5 giugno 2020
Aggiornato 15:00
M5s attacca: campagna a spese dei cittadini

Quanti soldi pubblici spenderà la Boschi in Argentina per promuovere il suo referendum?

Il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi si è recata a Buenos Aires, come prima tappa della sua missione istituzionale in Sudamerica. E ha parlato di riforme e referendum

BUENOS AIRES - Incontro con il presidente del Senato Federico Pinedo, intervento alla Camera dei Deputati sulla riforma costituzionale e pranzo di lavoro con la Presidente del Consejo Nacional de las Mujeres, Fabiana Tuñez (omologa della ministra responsabile per le tematiche di genere): questi gli ultimi tre appuntamenti della ministra per le Riforme costituzionali Maria Elena Boschi a Buenos Aires, prima tappa della sua missione istituzionale in Sudamerica. Dopo l'Argentina la missione toccherà domani l'Uruguay e giovedì e venerdì il Brasile (Porto Alegre, Brasilia e San Paolo).

 Serve un sistema più stabile
Ieri la ministra ha fatto visita al Parco della Memoria, ha quindi incontrato presso la Casa Rosada il primo ministro Marcos Pena e in serata, davanti a circa mille persone riunite al Teatro Coliseo, la ministra è intervenuta sulla riforma costituzionale. «Abbiamo bisogno di un sistema più stabile per il nostro Paese, più semplice ed efficiente. Con quello attuale dobbiamo aspettare degli anni per fare una legge", ha dichiarato in una intervista al «Clarin».

Rischio plebiscito
Per la Boschi esiste il «rischio» che il voto del 4 dicembre si trasformi in un plebiscito pro o contro Renzi. Però, aggiunge, "noi vogliamo spiegare che non parliamo di quel che succede al governo, non parliamo del nostro partito" ma chiediamo che «quando si vota al referendum sia per decidere quel che succederà in Italia nei prossimi 30 anni. Non si può votare per simpatia o antipatia per il governo. Dobbiamo votare quel che è più giusto per l'Italia».

Italicum
Per quanto riguarda la legge elettorale, «abbiamo bisogno di stabilità e per questo prevediamo un premio di maggioranza" che è "simile a quello di altre leggi elettorali di altri Paesi», ad esempio gli Stati Uniti. «Crediamo di trovare un punto di equilibrio tra govenabilità e rappresentatività», conclude.

Il commento dei Cinque Stelle
La visita argentina del Ministro non è piaciuta al Movimento Cinque Stelle, che l'ha commentata con parole dure: «Visto che il ministro delle Riforme non è riuscita a convincere gli italiani a votare per una riforma indecente, ora fugge in Sudamerica tentando di irretire i nostri connazionali all'estero", afferma il deputato M5S, Andrea Cecconi, membro della commissione Affari costituzionali della Camera. «La Boschi potrà evitare le contestazioni e i fischi presi quasi ad ogni dibattito nel nostro Paese, potrà andare anche al Polo Nord, a tentare di convincere gli eschimesi della bontà della sua riforma, ma non riuscirà ad evitare la sconfitta perché la sua legge costituzionale, da lei voluta, è pessima e scritta con i piedi", prosegue.

Campagna elettorale a spese dei cittadini
«Chiediamo al ministro Boschi - aggiunge Cecconi - inoltre, quanto denaro pubblico spenderà per andare a tentare di spiegare l'obbrobrio costituzionale che porta il suo nome, visto che anche insigni costituzionalisti non ne hanno compreso il contenuto». A suo avviso utilizzare soldi pubblici «per fare campagna elettorale sulla sua riforma»,è «indegno e non rispettoso dei sacrifici che i cittadini stanno facendo per arrivare alla fine del mese». Proprio a questo proposito, il Movimento Cinque Stelle ha annunciato un'interrogazione parlamentare per chiedere al Governo deludicazioni sulla natura, le motivazioni e i costi di questa pseudo missione diplomatica.

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