5 giugno 2020
Aggiornato 03:00
Il commento del leader della Lega

Nizza, Salvini: Il terrorista in Italia a manifestare con i migranti, continuiamo ad accogliere!

Un video ritrae Mohamed Lahaouiej Bouhlel, responsabile della strage dello scorso 14 luglio a Nizza, mentre manifesta al fianco degli antagonisti per le condizioni dei migranti a Ventimiglia. Duro l'attacco di Salvini alla politica dell'accoglienza

ROMA «Pazzesco», scrive Matteo Salvini sulla sua pagina Facebook: «Il bastardo che a Nizza, investendole con un TIR, in nome di Allah, ha ucciso 84 persone, tra cui 6 italiani, e ne ha ferite centinaia? Secondo "Libero" manifestava insieme ai "bravi ragazzi" dei centri a-sociali, a favore dei "migranti»... Se così fosse, che schifo! Dai Dai, continuiamo ad accogliere, porte aperte! Grazie Renzi, grazie Alfano, grazie Boldrini...». Un commento amaro, quello del leader della Lega Nord, che fa riferimento a quanto riportato da Libero, secondo cui Mohamed Lahaouiej Bouhlel – il responsabile della strage consumatasi a Nizza lo scorso 14 luglio – avrebbe partecipato alla manifestazione «No borders» svoltasi a Ventimiglia il 4 ottobre 2015.

L'attentatore a Ventimiglia manifesta per i migranti
Ci sarebbe un video a testimoniare la presenza dell'attentatore in territorio italiano. Nel filmato appare un uomo dai tratti somatici rispondenti a quelli di Mohamed Lahaouiej Bouhlel, che, accanto ai manifestanti dei centri sociali e agli antagonisti, protestava per le condizioni in cui vertevano i migranti accampati ai confini con la Francia, proprio in quella Ventimiglia in cui a lungo hanno sostato e sostano in una tendopoli fatiscente migliaia di persone, in attesa di poter varcare i confini. Spetta ora alla Polizia italiana tentare di ricostruire gli spostamenti del giovane in Italia, oltre al nodo ancora più complesso della possibilità che il nostro Paese «ospiti» cellule terroristiche pronte a progettare (e a mettere in pratica) quelle stragi a cui siamo sempre più avvezzi.

Il porto di Bari, passaggio per i terroristi
Intanto, emergono altri indizi inquietanti che vedrebbero l'Italia come Paese di passaggio dei terroristi di Nizza. Dalla Liguria alla Puglia, una pista porta al porto di Bari, dove si sarebbe registrato l'ultimo transito della donna di nazionalità albanese arrestata in Francia insieme al compagno, accusati entrambi di aver fornito le armi a Mohamed Lahaouiej Bouhlel. Il nucleo dell'antiterrorismo avrebbe rilevato che i passaggi della donna per il porto del capoluogo pugliese siano stati almeno tre: l'ultimo il 16 giugno, meno di un mese prima dell'ultimo attentato francese. Il dato risulta estremamente rilevante, perché confermerebbe l'ipotesi che vede il porto barese come uno snodo importante, di passaggio per soggetti vicini allo Stato Islamico.

Gaia a Bari per contrastare il terrorismo
In un momento sensibile come quello dell'estate, durante il quale il porto risulta essere particolarmente frequentato da turisti diretti in Albani, Montenegro e, soprattutto, Grecia, le misure di sicurezza sono elevatissime. Forze dell'ordine e Esercito collaborano nel monitoraggio dell'area portuale. A supportare le operazioni anche Gaia, un sistema informatico che permette di agevolare i controlli. È stato il presidente dell'Autorità Portuale, Franco Mariani, a richiedere l'utilizzo di Gaia, proprio in virtù della sensibilità del porto barese alla questione terrorismo. E Gaia si è rivelata estremamente efficiente nell'ambito dell'attentato parigino al Bataclan: secondo il cervellone elettronico, infatti, l'attentatore sarebbe passato per il porto di Bari il 5 agosto del 2015. Alla luce degli ultimissimi sviluppi, l'Italia, dunque, sembra confermarsi come territorio strategico per il passaggio dei terroristi dell'Is.

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