20 ottobre 2019
Aggiornato 18:30

Il patto del centrodestra esiste davvero: ecco i 10 punti

Il leader azzurro ha annunciato una «bozza» di programma comune di Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia. Nonostante le smentite di Giorgia Meloni e Matteo Salvini, spunta un documento che riporta i punti del patto

ROMA – Silvio Berlusconi ha lanciato la pietra e ha nascosto la mano. In occasione della presentazione della lista di Forza Italia in sostegno del candidato alle amministrative milanesi Stefano Parisi, il leader azzurro ha accennato ad un programma comune di Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega Nord per le prossime elezioni politiche. In molti hanno storto il naso all'annuncio dell'ex Cav, soprattutto alla luce delle vicende romane che hanno visto Berlusconi virare bruscamente verso il candidato Alfio Marchini piuttosto che sull'alleata naturale Giorgia Meloni. In tanti hanno creduto che si trattasse di un bluff, di un tentativo dell'ex premier di ricucire il centrodestra e stemperare la tensione che da settimane si taglia col coltello. Sia Salvini che Meloni hanno smentito la cosa, rinfacciando all'ex Cav che ad oggi, visti i presupposti, non ci sarebbe il terreno comune per praticare alcuna alleanza. L'ipotesi di un centrodestra unito si rimanda a quando Berlusconi tornerà sui suoi passi, dice la Meloni. Secondo le fonti di Affaritaliani.it l'accordo esiste davvero. Più che una bozza, quello di cui parlava Berlusconi sarebbe un sunto di un programma, in dieci punti, probabilmente buttati giù prima della rottura romana. Eccoli:

  1. Abolizione della legge Fornero, intervento in merito alla pensione minima e ai disabili e conseguente inasprimento del contrasto ai falsi disabili.
  2. «Rivoluzione fiscale» attraverso l'istituzione della «flat tax» per chi ha un reddito che superi i 12mila euro l'anno lordi.
  3. Abolizione di Equitalia e del Canone Rai.
  4. Riforma della Giustizia per mezzo della ridefinizione della responsabilità civile dei magistrati e un'accelerazione dei tempi sui processi.
  5. Contrasto all'immigrazione clandestina attraverso la reintroduzione del reato di immigrazione clandestina, fermando gli sbarchi e rimpatriando chi si trova in Italia senza permesso di soggiorno e con uno status diverso da quello di rifugiato politico o di guerra.
  6. Maggiori investimenti in materia di sicurezza e ipotesi di utilizzo di forze militari per il controllo del territorio e contrasto alla criminalità organizzata.
  7. Possibilità di introduzione di una moneta nazionale in aggiunta all'Euro.
  8. Revisione dei rapporti con Bruxelles e l'Ue e riforma dei trattati europei.
  9. Potenziamento del settore agricolo, ittico e agroalimentare.
  10. Regolarizzazione della prostituzione, con una legge che permetta alle prostitute di non esercitare in strada, con l'introduzione di controlli sanitari e con il pagamento delle tasse da parte di chi esercita. I fondi ricavati da questa tassazione servirebbero a rendere gratuiti gli asili nido nel Paese.