30 settembre 2020
Aggiornato 19:30
l'appello di giorgia a silvio

Roma, Meloni: «Voglio vincere. Spero di trovare un accordo con Berlusconi»

La possibilità che sulla candidatura a sindaco di Roma si ritrovi un'intesa tra Berlusconi, Meloni e Salvini "fosse per me sarebbe al 100%", ha dichiarato la presidente di Fdi. E l'accordo potrebbe arrivare presto

ROMA - Giorgia Meloni apre le braccia a Silvio Berlusconi e Guido Bertolaso, al quale offre di far parte della sua squadra per governare insieme Roma. L'ex Cav non sembra disposto a indietreggiare, ma secondo la presidente di Fdi non è detta l'ultima parola.

Meloni: Amo Roma e voglio vincere
«Io a Roma voglio vincere, non ci sto a fare un favore a Renzi. Non ci sto a un centrodestra considerato fuori dal ballottaggio prima di cominciare», ha detto la candidata a sindaco della Capitale, Giorgia Meloni, a "In Mezz'ora" su Rai3. «Sono scesa in campo perchè mi sono resa conto che con Bertolaso non saremo arrivati al ballottaggio. C'è un problema di empatia tra Bertolaso e i romani", ha aggiunto.

"Chiedo a Bertolaso di entrare nella mia squadra"
«Ho chiesto e continuo a chiedere che Guido Bertolaso faccia parte di questa avventura, di una squadra, che ci aiuti: farei anche un ticket volentieri con lui, lo vedo come city-manager. Ma il problema è che per quanto puoi essere bravo a governare, e Bertolaso sarebbe sicuramente bravo, ci devi arrivare a fare il sindaco», ha sottolineato Giorgia Meloni intervenendo anche a "Mattino 5" su Canale 5.

"Spero che la coalizione si possa riunire"
«Ho sempre detto che consideravo la mia condidatura un'opportunità estrema se non avessimo trovato un candidato capace di vincere: Bertolaso ha un curriculum straordinario, è una persona estremamente capace e concreta, ma è un dato di fatto che non scalda il cuore dei romani", ha continuato la presidente di Fdi. «Il modo migliore per perdere è scegliere di candidare persone che non possono giocarsi una partita. Spero che la coalizione si possa riunire: ho fatto numerosi appelli, spero si possa tutti quanti convergere sulla mia candidatura, tutti i sondaggi dicono che è la più competitiva. Non mi piace l'idea di dare questo segnale di divisione, che la sinistra possa gongolare o di fare eventualmente qualche favore a Renzi: spero - ha auspicato - che nelle prossime ore» si trovi un accordo.

"Ho un solo nemico e non è Berlusconi"
La possibilità che sulla candidatura a sindaco di Roma si ritrovi un'intesa tra Berlusconi, Meloni e Salvini «fosse per me sarebbe al 100%. Anche Salvini - ha spiegato Meloni - vuole ricucire e mettere apposto la cosa e Berlusconi è un uomo estremamente intelligente che sa fiutare. Non dipende solo da noi, io di appelli ne ho fatti tanti. Speriamo che non cadano tutti nel vuoto, abbiamo dato un segnale di responsabilità e spero non venga letto come un segnale di debolezza. Non lo è, anzi. E' un segnale di costruire e non distruggere. Io ho un solo nemico che è questo governo: vorrei mandare a casa questo governo e ridare anche a Roma un governo dignitoso».

"Non c'è nessun parricidio"
Un "parricidio" di Silvio Berlusconi da parte di Giorgia Meloni e Matteo Salvini nella partita per la poltrona a sindaco di Roma «non avrebbe alcun senso", è un «tentativo è assolutamente forzato: a me della leadership del centro-destra non frega assolutamente nulla». Per la leader di Fratelli d'Italia «sono cose che piacciono molto agli osservatori, forse ai partiti e a chi consiglia male i leader: ma non si gioca su Roma la partita per la leadership del centro-destra: non è questo il tempo, il luogo e non ce ne è neanche bisogno perchè i leader non li decidono i partiti, ma li sceglie la gente. L'ultima volta che ho sentito Berlusconi è stato il giorno in cui ho annunciato la mia candidatura e ci siamo lasciati con toni estremamente cordiali. Ci siamo detti: aspettiamo di vedere cosa accade e risentiamoci con calma. Certe decisioni è più facile prenderle quando si sono calmate le acque: dopo qualche giorno si smussano le cose e si capisce che non ha senso che noi ci si divida", ha concluso la Meloni.