15 ottobre 2019
Aggiornato 11:30
dopo il mercoledì delle ceneri

Giubileo, Papa Francesco da il via alla Quaresima: «Lasciatevi riconciliare con Dio»

Il Santo Padre ha invitato i fedeli a contrastare gli "ostacoli" che non permettono di aprire le porte del cuore nel corso della Quaresima che durerà da oggi fino al 24 marzo

ROMA - Dopo la celebrazione del Mercoledì delle Ceneri è ufficialmente iniziata la Quaresima. Ecco l'invito e le indicazioni di Papa Francesco per viverla al Meglio.

Papa Francesco da il via alla Quaresima
Papa Francesco ha invitato i fedeli a contrastare gli "ostacoli" che non permettono di aprire le porte del cuore nel corso della Quaresima (da oggi al 24 marzo), durante la messa del mercoledì delle ceneri svolta a San Pietro, anziché sul colle romano dell'Aventino, per la presenza, nella basilica vaticana, delle spoglie di Padre Pio di Pietrelcina e Padre Leopoldo Mandic, santi confessori che Francesco ha voluto come testimoni dell'anno santo. Papa Francesco ha ricordato l'invito rivolto da San Paolo ai fedeli: «Lasciatevi riconciliare con Dio», perché «da soli non siamo in grado: per questo l'Apostolo non ci dice di fare qualcosa, ma di lasciarci riconciliare da Dio, di permettergli di perdonarci, con fiducia», mentre «sta a noi riconoscerci bisognosi di misericordia: è il primo passo del cammino cristiano; si tratta di entrare attraverso la porta aperta che è Cristo, dove ci aspetta Lui stesso, il Salvatore, e ci offre una vita nuova e gioiosa».

"Non chiudete le porte del cuore"
In questo, «ci possono essere alcuni ostacoli, che chiudono le porte del cuore. C'è la tentazione di blindare le porte, ossia di convivere col proprio peccato, minimizzandolo, giustificandosi sempre, pensando di non essere peggiori degli altri; così, però, si chiudono le serrature dell'anima e si rimane chiusi dentro, prigionieri del male. Un altro ostacolo è la vergogna ad aprire la porta segreta del cuore. La vergogna, in realtà, è un buon sintomo, perché indica che vogliamo staccarci dal male; tuttavia non deve mai trasformarsi in timore o paura. E c'è una terza insidia, quella di allontanarci dalla porta: succede quando ci rintaniamo nelle nostre miserie, quando rimuginiamo continuamente, collegando fra loro le cose negative, fino a inabissarci nelle cantine più buie dell'anima. Allora diventiamo persino familiari della tristezza che non vogliamo, ci scoraggiamo e siamo più deboli di fronte alle tentazioni. Questo avviene perché rimaniamo soli con noi stessi, chiudendoci e fuggendo dalla luce; mentre soltanto la grazia del Signore ci libera», conclude Papa Francesco.

(Fonte Askanews)