23 febbraio 2020
Aggiornato 22:00
Il caso Boschi-Banca Etruria

Di Battista: «Con le novità dei prossimi giorni Renzi sacrificherà la Boschi»

Lo ha detto Alessandro Di Battista intervenendo in Aula alla Camera sulla mozione di sfiducia al ministro Maria Elena Boschi: «Bel discorso pieno di pietismo ma non verso cittadini truffati»

ROMA - «Il mio dovere di opposizione è portare il caso in aula, non si risolverà niente, la mozione verrà bocciata ma non sappiamo se il caso si ingrosserà nei prossimi giorni, potrebbe succedere che il premier Renzi stesso chiederà di sacrificare la Boschi. Occhio perchè Renzi non difende lei ma se stesso ed è capace di tutto per mantenere il potere». Lo ha detto Alessandro Di Battista intervenendo in Aula alla Camera sulla mozione di sfiducia al ministro Maria Elena Boschi.
Di Battista, il cui intervento è stato spesso interrotto e contestato dai deputati del Pd ha esordito esprimendo «la totale indignazione del popolo intero per le menzogne del vostro governo rispetto a provvedimenti infami che hanno mandato sulla strada migliaia di cittadini e non gli speculatori finanziari».

Bel discorso pieno di pietimo, ma non verso i cittadini truffati
Quindi l'esponente del Direttorio M5S ha commentato la replica di Boschi in Aula: «un bel discorso pieno di pietismo e compassione, ci ha raccontato il passato della sua famiglia ma non abbiamo visto lo stesso verso migliaia di cittadini truffati dal decreto salva-banche. Questo è il Palazzo dell'ipocrisia: pensavate di essere totalmente immuni a ogni critica ma solo la mozione di sfiducia che abbiamo presentato ha costretto il ministro Boschi a venire qui a dare spiegazioni di fronte al paese intero, perchè pensava bastassero quelle quattro frasi in croce dette durante la presentazione del libro di Bruno Vespa».

Il dottor Boschi vicepresidente un mese dopo che la Boschi è diventata Ministro
Boschi ha illustrato «cavilli su cavilli: pensate davvero che il punto sia questo - insiste Di Battista -? La domanda vera è se il governo Renzi e il governo Letta in questa legislatura hanno o meno favorito gli interessi del mondo delle banche e la risposta è si. Lo fece prima Letta con il decreto Imu-banche» che ha favorito i grandi gruppi come «Intesa-San Paolo e Unicredit grazie alla compiacenza della presidente Boldrini con la ghigliottina incostituzionale. Poi il decreto sulle banche popolari che ha aumentato il valore di quelle azioni che stavano traccollando anche quando nel cda c'era il dottor Pier Luigi Boschi, prima valevano 8 euro, nel 2014 dopo l'ispezione di Bankitalia che hanno portato alla multa a Boschi il valore è sceso a 1 euro e, caso strano, il dottor Boschi viene nominato vicepresidente un mese dopo che la Boschi diventasse ministro: pensate di prendere in giro il paese intero con le vostre balle ma qui il popolo è rappresentato, c'è il M5S».