11 dicembre 2019
Aggiornato 09:00
I sondaggi di Datamedia

Elezioni, sempre in testa Meloni e M5s

La Capitale si prepara alle elezioni primaverili. Iniziano a delinearsi i primi nomi, ma resta ancora tanta confusione sulle possibili coalizioni

ROMA – La primavera è lontana, ma a Roma già si respira aria di elezioni. Tra un Pd ancora indeciso e un centrodestra con i candidati in forse, ci pensano i sondaggi a tratteggiare più chiaramente il palcoscenico politico della Capitale. Datamedia, l'istituto di sondaggio che si occupa prettamente della Capitale, ha avviato un'indagine sui nomi che aleggiano sulla scena politica capitolina e che potrebbero concorrere alla poltrona del Campidoglio.

M5s in testa
Se il Movimento 5 Stelle resta saldo in testa ai sondaggi con un forte 32,8%, segnando un gap con il Partito democratico di Renzi di quasi undici punti (21,1%), a cambiare è la situazione del centrodestra. Forza Italia, infatti, scavalca – anche se di poco – il partito di Giorgia Meloni: con un 9% supera l'8,9 di Fratelli d'Italia. Ultima arriva la coalizione Noi con Salvini, che guadagna quasi il 6%. dunque un centrodestra forte che se coalizzato darebbe filo da torcere al Pd di Renzi. Guadagna terreno la lista civica di Alfio Marchini che raggiunge il 7,5%, superando di tre punti e mezzo la lista di Marino. La sinistra di Sel raggiunge un 6,4% mentre solo l'1,9% spetta a Ncd-Udc.

Meloni nome incontrastato
Per quanto concerne, invece, i candidati, la variazione rispetto alla scorsa settimana resta minima. In testa resta il leader del centrodestra Giorgia Meloni. La romana presidente di Fratelli d'Italia sembrerebbe essersi inserita bene nel buco lasciato dal centrosinistra, attestandosi al 26,8%. a seguire ci sarebbe il pentastellato Alessandro Di Battista, con un 21,5%. Attorno al candidato dei grillini ancora suspance: Di Battista, infatti, – sebbene di gran lunga il preferito dall'elettorato a 5 Stelle – resta irretito nelle regole interne del Movimento 5 Stelle e impossibilitato, quindi, a candidarsi alle elezioni amministrative, perché già deputato. Il Movimento dovrà così cercare un sostituto all'altezza del «Dibba», impresa ardua. A tal proposito, su Roma prende uno scarso 3,6% l'ex consigliera grillina Virginia Raggi: qualora si candidasse, lo sforzo del Movimento 5 Stelle per vincere sulla Capitale sarebbe consistente. Il costruttore romano Alfio Marchini arriverebbe, secondo il sondaggio di Datamedia, al 13%, grazie anche all'appoggio di Italia Unica di Corrado Passera e alle forze di centrodestra di Quagliariello, Fitto e Tosi. Gli «ex» Ncd, Forza Italia e Lega nord si aggrappano alla speranza Marchini per avere una piccola fetta di Roma.

Marino solo
A scendere è la percentuale dei votanti dell'ex sindaco Ignazio Marino. Abbandonato dal Partito democratico, l'ex primo cittadino sarebbe stato «scaricato» anche dalle forze nascenti di Sinistra Italiana e di Possibile. Per i primi, è lo stesso leader, Stefano Fassina (che si attesta all'1,5%), ex Pd, a concorrere per la poltrona di sindaco, mentre per i civatiani di Possibile il candidato pare essere il segretario dei radicali Magi.

Il vuoto del Pd
Parentesi interessante quella del Partito Democratico. Il segretario Renzi non pare aver messo ancora a punto la squadra romana, ma spuntano i nomi di Barca e Giachetti. Secondo i sondaggi di Datamedia, il primo sarebbe il più popolare, con il 10,5%, mentre Giachetti sarebbe fermo al 2,6%. È un silenzio assordante, quello del Pd a Roma, che risente ancora della batosta di ottobre con la vicenda del sindaco dem Ignazio Marino. Duplice, dunque, lo sforzo del Pd, che cercherà di rientrare il Campidoglio, solo dopo aver fatto dimenticare ai romani una parentesi fatta di confusione e poca trasparenza. Insomma, sarà difficile riconquistarsi la fiducia dei cittadini, e per questo il partito di Renzi dovrà puntare su un nome forte. Da Palazzo Chigi la lente sarebbe puntata proprio su Roberto Giachetti, ma la benedizione del premier non è ancora giunta.

Renzi vuole Giachetti?
Secondo la descrizione fatta da Fabio Martini de La Stampa, Giachetti sarebbe il personaggio ideale per risalire la china secondo la visione di Renzi: un soggetto, infatti, «fuori dagli schemi: ex radicale, anticonformista ma non troppo, l’armadio privo di «scheletri», un lessico diretto e verace». Giachetti potrebbe essere, quindi, il candidato giusto, quello capace, cioè, di fronteggiare il Movimento 5 Stelle e tener testa alla romanissima leader di FdI. Insomma, la partita amministrative è aperta a Roma e e si preannuncia intricatissima.