18 novembre 2019
Aggiornato 01:30
Incontro con Hollande: «Daesh disegno atroce e allucinante»

Renzi a Hollande: per distruggere l'Isis serve una strategia globale

Il premier Matteo Renzi, incontrando Francois Hollande a Parigi, ha ricordato che Italia e Francia sono nazioni sorelle, sottolineando come per battere Daesh sia necessaria una coalizione inclusiva e una risposta globale, anche culturale

ROMA - «Pensiamo ci sia bisogno di una coalizione sempre più inclusiva, che porti all'obiettivo che è la distruzione di Daesh e del disegno atroce e allucinante che esso rappresenta». Lo ha detto il premier Matteo Renzi, che ha incontrato Francois Hollande a Parigi. Renzi ha ricordato che «siamo impegnati a livello militare, in molti casi assieme alla Francia, non solo in Libano, nella coalizione contro Daesh in Siria, in Iraq, in Kosovo, in Africa dove è forte l'impegno francese e anche noi siamo presenti, penso alla Somalia».

Strategia complessiva
Per sconfiggere il terrorismo «dobbiamo avere non soltanto la necessaria reazione ma una strategia globale, diplomatica, militare, umanitaria, culturale e civile». Il premier ha ringraziato il presidente francese «per l'iniziativa anche diplomatica che ha preso», uno «sforzo diplomatico» che «seguiamo con grandissimo interesse. E' un fatto positivo, pensiamo che debba arrivare alla conclusione necessaria, di avere non soltanto la necessaria reazione ma una strategia globale, diplomatica, militare, umanitaria, culturale e civile. Da questo punto di vista l'Italia conferma i suoi impegni a fianco della comunità Ue, della Francia e di tutta la coalizione dal punto di vista diplomatico».

Nazioni sorelle
«Francia e Italia sono due nazioni sorelle e mai come in questo momento abbiamo sentito la vicinanza profonda con il popolo francese. Non soltanto in memoria di Valeria Solesin, ma sentendo il loro dolore come il nostro dolore, le nostre bandiere divise da un solo colore come se fossero la stessa bandiera». Perchè quello di Parigi «è un attentato non solo contro la Francia, ma contro l'Europa e l'umanità», ha detto il premier.

Risposta culturale
E al terrorismo «pensiamo - ha aggiunto Renzi - ci sia bisogno di una risposta culturale che Italia e Francia possono dare per la nostra grande storia, per un passato che dà le vertigini ma che richiede che noi possiamo costruire un futuro. Vale per le nostre scuole, per i nostri giovani, per i luoghi di cultura: i nostri valori sono più forti della barbarie».

(Con fonte Askanews)