16 luglio 2024
Aggiornato 15:00
La visita del Presidente della Repubblica

Mattarella: «Oggi L'Aquila è una sfida nazionale»

Lo ha affermato il presidente della Repubblica, oggi in visita al capoluogo abruzzese ancora in ricostruzione dopo terribile sisma del 6 aprile 2009, esprimendo la convinzione che nonostante «le notizie delle inchieste giudiziarie che destano comprensibilmente scandalo oggi L'Aquila si appresta a vincere questa difficile prova»

L'AQUILA - «L'Aquila è per noi un nodo vitale, crocevia di opportunità, di cultura, di sviluppo. Nessuno di noi potrà dimenticare quel tragico 6 aprile 2009 quando tante vite furono spezzate e la città ferita. In quel momento la speranza e la solidarietà hanno cominciato a combattere la battaglia difficile contro la paura, la disperazione, la rassegnazione. Oggi L'Aquila è una sfida nazionale, è un impegno per l'intero Paese. Il futuro dell'Italia parte anche da qui. Dalla ricostruzione del suo tessuto urbano, di quello civile e delle relazioni sociali, di quello economico. E' in gioco la capacità di confermare il modello Italia».
Lo ha affermato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, oggi in visita al capoluogo abruzzese ancora in ricostruzione dopo terribile sisma del 6 aprile 2009, esprimendo la convinzione che nonostante «le notizie delle inchieste giudiziarie che destano comprensibilmente scandalo» oggi «L'Aquila si appresta a vincere questa difficile prova, portando la propria identità e la propria storia in un domani migliore» dando risposta attraverso una pratica di rigorosa legalità alla «esigente richiesta di moralità».

Le energi ci sono
«Ci vorrà ancora tempo, dedizione e determinazione per restituire alla città e ai comuni del cratere - ha detto Mattarella - quella normalità che oggi viene invocata come un traguardo. Le energie ci sono. E c'è anche, adesso, un quadro normativo e di risorse statali in grado di assicurare sostegno stabile all'opera ricostruttiva, sia degli edifici pubblici sia di quelli privati. Rendere nuovamente vitale il tessuto cittadino, a partire dal centro storico, è essenziale per restituire a L'Aquila la sua identità».

Esigente richiesta di moralità
«Eventi drammatici come il sisma - è stato il monito contro la corruzione di Mattarella - pongono tutti noi di fronte a una esigente richiesta di moralità. Notizie di inchieste giudiziarie destano comprensibilmente scandalo, ma testimoniano anche la solidità dei presidi di legalità e la loro azione di prevenzione. Vanno tenuti alti i valori dell'etica pubblica e il contrasto a ogni forma di corruzione o di opacità nella gestione delle risorse, vizi che hanno anche l'effetto di deprimere la fiducia e il senso di appartenenza alla comunità. Il motore della ricostruzione va alimentato con un profondo sentimento di cultura della convivenza e con il rilancio del tessuto economico. Il lavoro - elemento essenziale della libertà e della dignità di ogni persona - va posto in cima a ogni priorità e al centro di ogni programma». E da questo punto di vista, ha sottolineato il presidente, «i cantieri aperti sono un segno di speranza. E non mancano notizie positive anche nei paesi circostanti, dove l'operosità delle persone e delle famiglie ha spesso colmato lacune organizzative» perchè «è' la fiducia il motore della ricostruzione».
«L'Italia e le sue istituzioni democratiche - ha concluso il presidente della Repubblica - non possono permettere che i cittadini abruzzesi si sentano soli o trascurati. Lo Stato è presente, e la responsabilità pubblica, istituzioni locali comprese, mai può venire meno».