14 maggio 2021
Aggiornato 01:30
la truffa legalizzata presso l'aeroporto di fiumicino

Fiumicino-Roma: una tratta, due tariffe. L'incubo dei passeggeri

I viaggiatori in arrivo presso lo scalo aeroportuale della Capitale sono costretti ad affrontare una roulette russa, sperando di aver puntato sul colore giusto per risparmiare o perdere (a seconda della buona o cattiva sorte) ben 12 euro del loro portafoglio. Ecco perché

ROMA - Il viaggio è lo stesso, ma alcuni passeggeri lo pagano 60 euro ed altri 48. Un paradosso kafkiano che trasforma la tratta da e per l'aeroporto di Fiumicino in una roulette russa dalle imprevedibili conseguenze per il portafoglio dei passeggeri. Il tutto sotto lo sguardo delle istituzioni.

Una tratta, due tariffe
Sembra una situazione surreale, grottesca, kafkiana. Possibile che per la stessa tratta esistano due tariffe diverse, una di 60 euro e una di 48? Ebbene sì, a Roma capita anche questo. O meglio, all'aeroporto di Fiumicino. I viaggiatori in arrivo presso lo scalo aeroportuale della Capitale sono costretti ad affrontare una roulette russa, sperando di aver puntato sul colore giusto per risparmiare o perdere (a seconda della buona o cattiva sorte) ben 12 euro del loro portafoglio. Lo scalo romano è una zona franca nella quale convivono, affatto pacificamente, due servizi di trasporto differenti da e per la Capitale: i taxi del comune di Fiumicino e quelli del comune di Roma. La tratta naturalmente è identica, ma la tariffa - e qui sta il punto dolente della questione - no.

La protesta dei sindacati
I taxi del Comune di Fiumicino l'hanno fissata a 60 euro, quelli del Comune di Roma a 48. Così, i malcapitati che per sbaglio salgono sulle prime vetture pagano ben 12 euro in più per percorrere esattamente lo stesso tragitto degli altri passeggeri. Una vergogna che nuoce anche all'immagine di Roma Capitale e che perdura da diversi da anni nella più totale indifferenza delle istituzioni. A nulla è valso neppure lo sciopero della scorsa primavera, ad opera dei tassisti romani, che hanno messo in piedi una protesta piuttosto plateale presso l'aeroporto, causando non pochi disagi ai viaggiatori esausti ed irritati che attendevano presso la banchina. Le strutture sindacali Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Fit Cisl taxi, Uil Trasporti taxi, Ati taxi, Usb settore taxi e Associazione Tutela Legale Taxi non si sono però date per vinte e oggi puntano di nuovo i riflettori contro quella che giudicano essere una situazione a dir poco paradossale.

Un parossismo imbarazzante alle porte del Giubileo
«In un qualsiasi paese civile, questa paradossale situazione avrebbe già trovato una soluzione, così come prescritto dalle norme in vigore e come affermato dall'allora assessore provinciale ai trasporti Michele Civita che, in risposta ad una interrogazione presentata nel lontano 2007, minacciava un proprio intervento se il comune di Roma e quello di Fiumicino non avessero trovato un accordo entro quindici giorni", si legge nella nota diffusa dalle sigle sindacali. Invece siamo ormai nel 2015 e l'accordo ancora non c'è. Quella che agli occhi di un semplice cittadino appare semplicemente come una truffa bell'e buona è invece una distorsione legalizzata che, però, necessita di un intervento urgente e non più procrastinabile. Soprattutto adesso, che l'inizio del Giubileo è alle porte. E' una vergogna che turisti, cittadini, viaggiatori e pellegrini debbano subire la roulotte del prezzo. Auspichiamo che questo parossismo imbarazzante venga risolto al più presto mediante un accordo tra il comune di Roma e quello di Fiumicino. E che nessun passeggero sia più costretto a pagare per la stessa identica tratta 12 euro in più.