6 giugno 2020
Aggiornato 17:30
Lo dice il deputato del Pd

Anzaldi: Marino dovrebbe andare a casa, per buonsenso

La situazione di Roma oggi «è una bomba atomica». A dirlo è il deputato del Pd Michele Anzaldi che chiede che il sindaco dia le dimissioni. Trasparenza e correttezza dovrebbero essere il biglietto da visita del centrosinistra, ma pare proprio che a Roma non sia così, soprattutto dopo lo scandalo degli scontrini

ROMA - «Io non so quale è la linea del Pd romano ma se uno seguisse il buonsenso sarebbe ora che Marino andasse a casa il prima possibile. Ha sprecato l'occasione della fase 2 che con questo scandalo è andata in malora». Lo dice Michele Anzaldi, ex portavoce del sindaco Rutelli, ora deputato Pd, renziano, in una intervista a Repubblica.

Serve trasparenza
«Quando i telegiornali che sono visti da milioni di italiani - prosegue - raccontano del sindaco Marino indagato per l'uso spregiudicato della carta di credito istituzionale, si sentono l'oste e anche la comunità di Sant'Egidio che smentiscono di essere mai stati invitati, è una bomba atomica. Allora, noi, il Pd, il centrosinistra possiamo rimanere immobili?»«La trasparenza - osserva - è il nostro 'core business'. E in questo sta il vantaggio del centrosinistra, trasparenza e correttezza. Realacci che presiede la commissione Ambiente ha rinunciato all'indennità di presidenza. Come Giachetti».

Le elezioni
Quanto alle elezioni, Anzaldi spiega: «Subito purtroppo non si può fare. È andata così, la magistratura farà chiarezza e si va fino a novembre del 2016, perché non possiamo entrare nella storia con un Giubileo aperto da un funzionario di polizia. La pietra della porta santa è rotta dal Papa e dal sindaco, per la prima volta ci potrebbe essere un commissario».

(con fonte Askanews)

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