30 marzo 2020
Aggiornato 12:34
Lo scandalo continua

Il Pd fa un altro regalo (estivo) a Mafia capitale

Spunta una delibera emanata in fretta e furia nella settimana di Ferragosto dal Comune di Fiumicino: l'assegnazione dei lavori di pulizia negli asili a una cooperativa bolognese. Legata al solito Salvatore Buzzi

FIUMICINO – Gli osservatori dei fatti, e soprattutto dei misfatti, della politica hanno imparato ormai da anni una regola non scritta: occhio alle leggi, agli atti, alle delibere che escono durante i periodi festivi, quando i cittadini (e i giornalisti) sono distratti e pensano ad altro. Molto spesso sono proprio quelle a contenere la magagna. È esattamente ciò che è accaduto a cavallo dell'ultimo Ferragosto a Fiumicino. Mentre i residenti erano sdraiati in santa pace sotto gli ombrelloni sulle spiagge del Tirreno, i funzionari del Comune retto dal piddino Esterino Montino erano diligentemente al lavoro nei propri uffici. E si occupavano di una questione importante: l'affidamento dei servizi di pulizia, giardinaggio e disinfestazione nei dieci asili della città, per i prossimi cinque anni.

Nelle carte dell’inchiesta
Lodevole, certo, che pure in piena estate i tecnici comunali avessero a cuore l'igiene delle aule frequentate dai nostri bambini. Il problema, semmai, sta nella società che si è aggiudicata questi lavori: la Cms Bologna. Ai più questa sigla non dirà nulla, ma decisamente più familiare è invece il nome dell'ex membro del suo consiglio di sorveglianza: Salvatore Buzzi. Proprio lui, quello di Mafia Capitale. E nelle carte della maxi inchiesta, infatti, la Cms è una delle prime cooperative a finire coinvolta: prima messa sotto la lente d'ingrandimento dell'Authority anticorruzione di Raffaele Cantone per un appalto da 21 milioni di euro dalla municipalizzata dei rifiuti Ama, associata alla 29 giugno, la più nota coop di Buzzi; poi dalla Procura antimafia per un'altra gara da tre milioni di euro per le pulizie al Ministero del Lavoro, trasferite poi a loro volta all'onnipresente 29 giugno. Come se non bastasse, i lavori nelle scuole materne di Fiumicino non saranno svolti direttamente dalla Cms, ma subappaltati ad un'altra coop: la Formula Servizi di Forlì. Fondata da chi? Ebbene sì, da Salvatore Buzzi (pur allontanato dalla società dopo il suo arresto, e ci mancherebbe anche).

All’ultimo minuto
Insomma, un bel pacchetto regalo che il Comune targato Pd recapita nelle mani di cooperative legate a filo doppio con i big di Mafia capitale. E, badate bene, questi lavori non sono stati affidati con una regolare gara d'appalto europea, bensì con un'assegnazione diretta, tramite procedura d'urgenza. Tutto legale, s'intende: peccato che il precedente appalto fosse ormai scaduto da tre anni e si procedesse da allora in proroga. Possibile che in questi 30 mesi nessuno al Comune di Fiumicino si sia ricordato di bandire una nuova gara e che invece si siano dovuti ridurre all'ultimo minuto, tanto da agire con estrema urgenza e per giunta a Ferragosto? Qualche dubbio, in fondo in fondo, ci pare lecito. E pensare che Umberto Prudente, commerciante di Ponza, ascoltato il 29 gennaio scorso dai carabinieri di Formia come persona informata sui fatti, si stupiva del fatto che Massimo Carminati, l'altro boss di Mafia capitale, votasse Pd: «Mi è rimasto impresso, considerata la loro ideologia politica di estrema destra: Carminati, Brugia e Lacopo mi riferivano che, delusi dai comportamenti di alcuni esponenti politici nazionali di tale area, avrebbero votato per Bersani». Povero ingenuo.

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