11 aprile 2021
Aggiornato 12:30
Parla l'ex ministro delle infrastrutture Lupi

Né con Renzi né con Berlusconi

Non ha intenzione di avvicinarsi al premier Matteo Renzi né di «rincorrere» Silvio Berlusconi: Maurizio Lupi commenta l'accoglienza più che positiva che il premier Renzi ha avuto al meeting di Comunione e Liberazione: «Ho registrato una sintonia, ed è stata anche ribadita la giusta 'distanza critica' dalla politica»

ROMA (askanews) - Né con Renzi né con Berlusconi: si potrebbe riassumere così la posizione di Maurizio Lupi (Ncd), ex ministro delle Infrastrutture disarcionato dopo l'esplosione dello scandalo sulla struttura di missione del suo ministero. Lupi, intervistato da Repubblica, non è apparso sorpreso dall'accoglienza tributata da Comunione e Liberazione al presidente del Consiglio ospite del Meeting di Rimini: «Ho registrato una sintonia, ed è stata anche ribadita - ha sottolineato - la giusta 'distanza critica' dalla politica. E comunque andò così anche con Enrico Letta o Napolitano».

La rivoluzione identitaria della politica
Una sintonia che non prelude all'ingresso nel Pd: «Per quanto mi riguarda - ha precisato l'esponente politico di provenienza ciellina - non ci sarà mai. L'accoglienza a Renzi mi conforta rispetto alle nostre scelte degli ultimi anni e alla partecipazione al governo». Lupi non crede al partito della nazione che dovrebbe inglobare nel nome di Renzi Pd e centristi: «Centrodestra e centrosinistra affrontano - ha spiegato a Repubblica - una rivoluzione identitaria. Vedremo gli sviluppi, ma spero in un confronto alle politiche tra socialisti riformisti e popolari. Io questo partito non lo vedo realizzato. Spero invece in una pluralità di proposte. La nostra sia quella del Ppe». All'interno di Ncd, ha ammesso Lupi, «c'è una discussione in atto», ma «per me l'alleanza con Renzi non è irreversibile, né una strada senza ritorno. Anzi, auspico una sfida con Renzi alle prossime politiche».

Berlusconi? Gratitudine, ma non si torna indietro
Quanto a Silvio Berlusconi, «ho grande stima e gratitudine per lui, ma non per questo ho la smania di rincorrerlo, né lui rincorre me. Abbiamo fatto scelte diverse, per ora, ma spero si apra un luogo politico di confronto nel centrodestra. E no, non condivido la posizione di Nunzia De Girolamo, che è andata a Villa Certosa: non ha senso tornare trale braccia di Fi».