30 ottobre 2020
Aggiornato 00:00
Parla il sindaco di Verona

«E' necessaria la modifica delle norme per una più rapida espulsione»

E' inammissibile che vengano tollerati «atti violenti e disordini da parte di chi viene ospitato dal nostro Paese», afferma il sindaco di Verona Flavio Tosi che spinge affinché le pratiche per il rimpatrio immediato di chi non è in regola vengano velocizzate

VERONA (askanews) - «Credo che la recente sentenza del Tar del Veneto che ha accolto il ricorso di alcuni cittadini extracomunitari cui la Prefettura di Treviso aveva revocato l'ospitalità (ricorso a quanto pare imitato anche da tre cittadini nigeriani allontanati dal Prefetto di Verona) debba far riflettere e imporre una rapida revisione delle norme del Codice che regolano queste situazioni». Lo afferma il Sindaco di Verona Flavio Tosi.

Inammissibili disordini
«Non è infatti ammissibile - aggiunge - che siano tollerati atti violenti e disordini da parte di chi viene ospitato dal nostro Paese, con impiego di risorse finanziarie, per giunta in un periodo di grave crisi economica. Comportamenti come quelli che sono stati messi in atto a Costagrande di Grezzana e a Vittorio Veneto sono tanto più intollerabili in quanto manifestano la profonda ingratitudine da parte di persone accolte e ospitate dalle nostre comunità».

L'urgenza delle modifiche
Come spiega, ancora, il primo cittadino di Verona, si palesa più che mai oggi l'urgenza di un nuovo assetto di regole affinché sia facilitata la pratica di espulsione delle persone non in regola. «E' urgente quindi modificare le norme per consentire, in simili casi, una rapida espulsione e un altrettanto rapido rimpatrio e far sì che l'eventuale ricorso sia consentito solo dopo il loro rientro nel loro Paese», afferma in conclusione Flavio Tosi.