Alfano: «Servono azioni mirate in Libia»
Per stroncare il traffico di esseri umani nel Mediterraneo «servono azioni mirate in Libia» per neutralizzare le basi di partenza e «affondare i barconi vuoti per evitare che possano essere riusati» dalle organizzazioni criminali che lucrano sulla disperazione dei migranti. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, intervenuto nel corso del programma 'Voci del mattino' su Radio1.
ROMA (askanews) - Per stroncare il traffico di esseri umani nel Mediterraneo «servono azioni mirate in Libia» per neutralizzare le basi di partenza e «affondare i barconi vuoti per evitare che possano essere riusati» dalle organizzazioni criminali che lucrano sulla disperazione dei migranti. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, intervenuto nel corso del programma 'Voci del mattino' su Radio1. «I trafficanti di esseri umani - ha detto Alfano - sono criminali e assassini che dobbiamo contrastare con tutti i mezzi. L'idea è di non farli riusare le barche che hanno utilizzato per il trasporto dei migranti».
Su Ue cauto ottimismo
Alfano ha manifestato cauto ottimismo sulla «europeizzazione» del problema immigrazione. Si va verso questa condivisione della questione immigrazione? «Prima vediamo se prendono quote dei migranti», ha risposto il ministro con riferimento al tema della redistribuzione dell'accoglienza tra i Paesi dell'Unione europea. «Oggi abbiamo la questione della equa distribuzione dei richiedenti asilo anche in Italia. E' inaccettabile che una regione come Sicilia abbia da sola il 20 per cento dell'accoglienza. La scorsa settimana - ha aggiunto - rivedendo i sindaci e le reegioni mi sono reso conto che questa redistribuzione fa fatta e le resistenze vanno superate».
Il problema della Libia
«Si deve all' Italia se la questione Libia è diventata prioprità mondiale. Dobbiamo ottenere - ha proseguito Alfano - che ci sia un pronunciamenmto dell'Onu e che si arrivi a interventi mirati per la stabilizzazione. Se non c'è stabilizazione della Libia non si risolve il problema delle partenze. Io sono stato vittima di attacchi violentissimi» ma finalmente si comincia a capire il problema. Alfano ha poi ribadito la necessità di realizzare dei campi profughi direttamente in Africa che «consentano di fare uno screening su chi ha diritto all'asilo politico e chi non lo ha. Chi non ha diritto - ha sottolineato - non deve nemmeno partire da lì». La gestione dei campi potrebbe essere affidata alle agenzie internazionali con le quali si può collaborare ma, ha precisato Alfano, se chi dovrà occuparsene saranno «funzionari europei che non appartengono alle agenzie e vengono a controllare quello che facciamo noi allora non va bene». Si va verso 'europeizzzione' tema immigrazione? «Si tratta prima di vedere se verrà rispettata l'equa distribuzione in Europa e poi pensare al resto».
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