2 agosto 2021
Aggiornato 07:00
Il ministro sull'emergenza sbarchi

Gentiloni: dall'Ue un impegno per la lotta alla tratta di esseri umani

«Abbiamo ottenuto dall'Unione europea un impegno per la lotta alla tratta di esseri umani, anche con l'affondamento dei barconi degli scafisti. Su questo punto (il capo della diplomazia Ue) Federica Mogherini ha ottenuto un mandato ad agire, ma è necessaria una risoluzione del Consiglio di sicurezza». Così il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni.

ROMA (askanews) - «Abbiamo ottenuto dall'Unione europea un impegno per la lotta alla tratta di esseri umani, anche con l'affondamento dei barconi degli scafisti. Su questo punto (il capo della diplomazia Ue) Federica Mogherini ha ottenuto un mandato ad agire, ma è necessaria una risoluzione del Consiglio di sicurezza per poter agire in un quadro normativo di sicurezza». E' quanto ha spiegato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, davanti alle commissioni Esteri riunite di Senato e Camera.

Il capitolo 7 della carta Onu
Il capitolo 7 della carta Onu può prevedere, in ultima analisi, anche l'uso della forza. L'articolo 41 del capitolo in questione implica che il Consiglio di Sicurezza «può decidere quali misure, non implicanti l'impiego della forza armata, debbano essere adottate per dare effetto alle sue decisioni, e può invitare i membri delle Nazioni Unite ad applicare tali misure». «Queste possono comprendere un'interruzione totale o parziale delle relazioni economiche e delle comunicazioni ferroviarie, marittime, aeree, postali, telegrafiche, radio e altre, e la rottura delle relazioni diplomatiche».

Le decisioni del Consiglio di Sicurezza
Ma - si aggiunge nell'articolo 42 del capitolo 7 della carta Onu - «se il Consiglio di Sicurezza ritiene che le misure previste nell'articolo 41 siano inadeguate o si siano dimostrate inadeguate, esso può intraprendere, con forze aeree, navali o terrestri, ogni azione che sia necessaria per mantenere o ristabilire la pace e la sicurezza internazionale». «Tale azione», si aggiunge, «può comprendere dimostrazioni, blocchi ed altre operazioni mediante forze aeree, navali o terrestri di Membri delle Nazioni».