22 febbraio 2020
Aggiornato 18:00
Il governatore del Veneto sull'emergenza sbarchi

Zaia: Renzi finalmente parla di profughi

Il governatore della Regione Veneto continua a parlare dell'emergenza immigrazione in atto e plaude al governo perché finalmente «dopo tanto silenzio comincia a parlare dei profughi». Risolvere la questione è possibile, «il problema è che non c'e stata fino ad oggi la volontà di gestire un problema, che per qualcuno è acuto mentre per noi è cronico».

VENEZIA (askanews) -  «Sono contento che Renzi dopo tanto silenzio cominci a parlare dei profughi e questo ci fa piacere». Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia a margine di un incontro elettorale a Padova.

Free zone e campi di accoglienza in loco
«Dico anche - ha aggiunto Zaia - che davanti a tutto questo finalmente si comincia a parlare dell'affondamento dei barconi ormeggiati in Libia». Zaia ha quindi sottolineato di vedere che «si comincia a parlare di free zone in Libia piuttosto che in Egitto. E di organizzare quindi dei campi di accoglienza degni di questo nome, da parte dell'Europa e spero anche dall'Onu. Considerato che Barack Obama ha detto questo è un problema di tutta la comunità internazionale», ha poi aggiunto.

Problema profughi è cronico in Italia
Il governatore soffermandosi poi sul tema della free zone e dei campi umanitari ha avvertito: «Non si dica che questo non si può fare, perché l'abbiamo già fatto in Libano e in Afghanistan dove non mi risulta ci sia una democrazia delle più stabili». Per il governatore uscente ricandidato alla presidenza del Veneto «il problema è che non c'e stata fino ad oggi la volontà di gestire un problema, che per qualcuno è acuto mentre per noi è cronico. Sono passati ormai anni dall'inizio di questa emergenza - ha proseguito Zaia - e si continua a credere che sia una sorpresa l'arrivo in estate di profughi. Il 2014 si e' chiuso con una tragedia: 3500 morti e 170 mila transitati. Il 2015 su apre con un'altra tragedia 1.600 morti con 23 mila transitati e noi abbiamo gia' dato. 514 mila immigrati in Veneto - ha infine ricordato il presidente - siamo una delle tre regioni con piu' immigrati in Italia, siamo al 10,2 per cento della popolazione veneta. Le altre regioni ci seguono al 4-5 per cento. Ma dico soprattutto che non c'e' posto per dare una prospettiva di vita a questi profughi e l'Europa si dia da fare», ha concluso Zaia.