19 settembre 2019
Aggiornato 10:00
Regione Lombardia su emergenza sbarchi

Maroni: «Per evitare le morti non far partire le persone»

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, in un'intervista su Radio 1 Rai, affronta il tema dell'emergenza sbarchi e sostiene che esiste un solo sistema per evitare nuove vittime in mare: «Non fare partire queste persone, tenerli là e colpire là gli schiavisti». Come? Intercettando i barconi e riportandoli indietro e, soprattutto, attraverso un blocco navale.

ROMA (askanews) - «C'è un solo sistema per evitare le morti in mare, non fare partire queste persone, tenerli là e colpire là gli schiavistI». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, intervenendo in diretta questa mattina alla trasmissione 'La radio ne parla' su Radio 1 Rai.

Intercettare i barconi e portarli indietro
«I respingimenti - ha detto ancora - non sono altro che intercettare un barcone quando parte, prenderlo e riportarlo indietro e questo lo si fa per salvare vite umane, perché se si lascia arrivare un barcone di questi a trenta miglia da Lampedusa il rischio è che succedano tragedie come quella di ieri. Bisogna impedire - ha concluso - che i barconi partano e si può fare, basta volerlo, basta mettere le nostre navi a dieci miglia di fronte alla Libia e mettere là i campi profughi. Le Nazioni Unite possono farlo, basta volerlo».

Necessario il blocco navale
«Per evitare nuove tragedie bisogna fare due cose: bloccare le partenze attraverso il blocco navale, fatto vicino alle coste, e fare in Libia i campi lì vicino alle coste. Si mettono i pattugliamenti a poche miglia dalla costa e quando parte un barcone lo si intercetta e lo si rimanda indietro», spiega ancora il presidente della Regione Lombardia. «Ricordo - ha detto ancora Maroni - che qualche anno fa abbiamo bombardato la Libia senza chiedergli il permesso. L'Europa e l'Onu devono organizzare là dei campi profughi, come fece la Tunisia durante la primavera araba che organizzò, anche con l'aiuto per l'Italia, dei campi dove vennero accolti i profughi provenienti dalla Libia».

Strage annunciata
«Ieri ho pensato che fosse una strage annunciata e che si poteva evitare, un anno e mezzo fa c'è stata la tragedia di Lampedusa che non ha insegnato nulla, in questi anno e mezzo ci sono state solo chiacchiere. E se si fanno solo le chiacchiere queste tragedie purtroppo si ripeteranno. Sono state fatte solo chiacchiere e appelli all'Europa, ma l'Italia e il suo Governo fanno parte dell'Europa, abbiamo avuto il semestre di presidenza lo scorso anno e potevamo imporre all'Europa di intervenire», conclude il presidente della Regione Lombardia.