9 dicembre 2019
Aggiornato 14:30
Il ministro rassicura sul rinvio CdM

Delrio: «Sul Def siamo sereni, tranquilli e d'accordo»

Il Consiglio dei Ministri per l'approvazione del Documento di Economia e Finanza, previsto per la mattinata di oggi, è stato rinviato alle ore 20 di stasera. Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti rassicura: «Le carte sono arrivate in tarda sera. Visto che vogliamo fare le cose seriamente ci prendiamo altre 12 ore per la rilettura del testo».

ROMA (askanews) - Il rinvio del Consiglio dei Ministri per l'approvazione del Documento di Economia e Finanza «è dovuto al fatto che le carte, comprese quelle del mio ministero con l'allegato Infrastrutture, sono arrivate ieri nella tarda sera. Visto che vogliamo fare le cose seriamente ci prendiamo altre 12 ore per la rilettura del testo». Così il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, interpellato in conferenza stampa a palazzo Chigi sul rinvio del Cdm. Delrio ha negato problemi sul testo o all'interno del governo: «Siamo sereni, tranquilli e d'accordo»

RENZI CHIEDE TEMPO PER RILETTURA - Intanto, da parte del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, arriva la spiegazione al rinvio del Consiglio dei Ministri per l'approvazione definitiva del Documento di Economia e Finanza, previsto per la mattinata di oggi e slittato alle ore 20 di stasera. Il tempo per leggere la versione definitiva del Def, che fino a ieri sera è stata limata nei dettagli: questa la richiesta di Matteo Renzi, all'origine dello slittamento del Cdm per l'approvazione finale del Documento di Economia e Finanza, secondo quanto riferito da fonti di governo.

SI LAVORA SULLE ULTIME LIMATURE DEL TESTO - Sia dal ministero delle Infrastrutture che da palazzo Chigi assicurano che il problema non è connesso all'allegato Infrastrutture, mentre dal Tesoro spiegano che «i grandi numeri sono quelli presentati già martedì scorso e non cambieranno». I tecnici del Mef sono comunque a palazzo Chigi, per lavorare a stretto contatto con gli uomini della Presidenza su eventuali ulteriori limature e su eventuali altre integrazioni che sono state chieste ai diversi ministeri.