20 aprile 2021
Aggiornato 18:00
Violenza donne

Botte e insulti alla moglie, imprenditore a processo

L'uomo secondo quanto contestato dal pm Vittoria Bonfanti in presenza della figlia minore ha posto in essere «una pluralità di azioni vessatorie morali, fisiche e psicologiche che, pur se realizzate in momenti successivi, sono risultate collegate da un nesso di abitualità»

ROMA (askanews) - Maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate. Per queste accuse la Procura di Roma ha chiesto il processo di E. C., 40 anni, imprenditore. L'uomo secondo quanto contestato dal pm Vittoria Bonfanti in presenza della figlia minore ha posto in essere «una pluralità di azioni vessatorie morali, fisiche e psicologiche che, pur se realizzate in momenti successivi, sono risultate collegate da un nesso di abitualità ed avvinte nel loro svolgimento da un'unica azione criminosa di ledere l'integrità psicologica, morale e fisica della moglie al punto da rendere particolarmente dolorosa ed impossibile la convivenza», che si è interrotta nell'estate del 2013.

ATTI DI SOPRAFFAZIONE - Il rapporto spezzato tra Emiliano e la sua consorte, le liti, gli insulti, hanno avuto - a parere degli inquirenti - «evidenti ricadute psicologiche sulla figlia che assisteva ai continui atti di sopraffazione nei confronti della madre». Nell'atto d'accusa, che è firmato anche dal procuratore aggiunto Maria Monteleone, sono ricordate le molte offese e minacce che l'uomo ha fatto a sua moglie. In un caso è arrivato a prendere una mazza da baseball, urlandole contro «dirò a tutti che sei pazza... Ti faccio rimpone il vero femminicidio». L'udienza davanti al gup del tribunale della Capitale si terrà nelle prossime settimane. Il difensore della donna, l'avvocato Cristiano Brunelli, ha spiegato: «Attendiamo il vaglio del giudice. Ci costituiremo parte civile. E' una vicenda triste e di sofferenza da parte della mia assistita e di sua figlia».