31 maggio 2020
Aggiornato 06:00
Per il M5S Renzi è un bluff

Dov'é finito il ddl sulla scuola?

Sono trascorsi otto giorni dal Consiglio dei ministri nel corso del quale è stato illustrato il Ddl sulla scuola ma, ancora oggi, di un testo ufficiale non c'è traccia. Inoltre non si sa nemmeno quando il provvedimento arriverà in Parlamento. I deputati del M5S esprimono preoccupazione, e ai microfoni di DiariodelWeb.it è intervenuto l'On. Gianluca Vacca.

ROMA - Sono trascorsi otto giorni dal Consiglio dei ministri nel corso del quale è stato illustrato il Ddl sulla scuola ma, ancora oggi, di un testo ufficiale non c'è traccia. Inoltre non si sa nemmeno quando il provvedimento arriverà in Parlamento. I deputati del M5S esprimono preoccupazione, e ai microfoni di DiariodelWeb.it è intervenuto l'On. Gianluca Vacca.

A che punto è la Riforma della Scuola, uno dei cavalli di battaglia del governo Renzi?
«Il problema è che parliamo solamente di bozze che circolano, ma di ufficiale non c'è niente. Non sappiamo su cosa ragionare. Sono due settimane che aspettiamo questo disegno di legge, ma non è ancora arrivato nulla. Il Consiglio dei Ministri ne ritarda la pubblicazione. Finora abbiamo a che fare esclusivamente con delle indiscrezioni.»

E per quanto riguarda le 148.000 assunzioni: sono state archiviate o si può sperare che vadano a buon fine?
«A questo punto mi sembra veramente difficile: innanzitutto, di sicuro, non si tratta più di 148.000 assunzioni. Renzi, a parole, si riferisce solo a una parte di esse. E le dirò di più: secondo me, le assunzioni non ci saranno proprio. Ci saranno, forse, solo quelle già previste dal precedente piano di assunzioni, circa 30.000. E' tutto molto farraginoso.»

Cosa chiedete a Matteo Renzi voi del M5S?
«Chiediamo innanzitutto un testo ufficiale sul quale discutere. Se il governo non ci fornisce un disegno di legge come facciamo a lavorare noi? Siamo bloccati su un ddl che non arriva: Renzi ci costringerà ad approvare un disegno di legge in tempi brevissimi.»

Il rischio è quello che venga fuori una riforma fatta male?
«No, la verità è che Renzi sta ricattando il Parlamento. Dice che vuol collaborare con noi, ma in realtà non mette il Parlamento nelle condizioni di poter lavorare serenamente. Noi avevamo chiesto di dividere i due provvedimenti: uno per le assunzioni (in modo da approvarle più velocemente) e uno per tutto il resto. Ma alla fine, ne sono certo, saremo costretti a ratificare semplicemente quello che vuole il governo: senza avere la possibilità di discutere.»

Secondo Lei quella di Renzi è una vera e propria tattica, una strategia per condizionare l'operato del Parlamento, riducendo i tempi dell'attività legislativa?
«Certamente, Renzi è un bluff. E' andato in giro a dire che per la Riforma della Scuola adesso la palla è passata al Parlamento: ma il problema è che noi non abbiamo ancora nulla su cui lavorare! Siamo seriamente preoccupati per le assunzioni dei precari, che stavano aspettando con ansia il rispetto delle promesse fatte da un premier che si sta rivelando un bluff in carne e ossa.»

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