27 gennaio 2021
Aggiornato 14:30
Legge di stabilità

Mauro: «Conti sballati, buco sarà colmato da nuove tasse»

Lo ha detto il presidente dei Popolari per l'Italia Mario Mauro, in apertura dei lavori della conferenza organizzativa del partito in svolgimento al Centro congressi Cavour di Roma. Gasparri: «Renzi è un massacratore fiscale».

ROMA - «La legge di stabilità ha evidenti problemi di copertura e ha già suscitato i richiami dell'Unione europea, tanto da mettere in discussione la stabilità dell'Eurozona». Lo ha detto il presidente dei Popolari per l'Italia Mario Mauro, in apertura dei lavori della conferenza organizzativa del partito in svolgimento al Centro congressi Cavour di Roma.
«Nella legge, definita espansiva, si parla di 75 miliardi di fabbisogno coperti da nuove entrate frutto di crescita economica. È chiaro a tutti che queste previsioni non sono realistiche. Il nostro timore - ha aggiunto Mauro - è che questo buco sarà colmato da nuove tasse piuttosto che dalle clausole di salvaguardia, già previste».
«Intanto i renziani in commissione Affari costituzionali alla Camera introducono election day e Mattarellum. A che scopo accade tutto questo se non per andare al più presto alle elezioni politiche anticipate? L'Italia - ha detto Mauro - ha bisogno di azioni non di elezioni, come la gente scesa in piazza ieri per lo sciopero generale hanno dimostrato. Renzi deve fare i conti con la realtà, è ora di finirla di rispondere a problemi concreti con la sola comunicazione».

Gasparri: Renzi è un massacratore fiscale - «Renzi e compagni sono degli autentici lestofanti. Dicono che le tasse sulla casa non aumenteranno con un inutile emendamento sul futuro. La verità è che le tasse sulla casa per colpa di Monti, Letta e Renzi sono passate in tre anni da dieci a trenta miliardi con un massacro per le famiglie». Lo dichiara in una nota il senatore di Fi, Maurizio Gasparri.
«Le fesserie di Renzi - aggiunge - sono smentite in queste ore dal pagamento di Imu e Tasi che devasta gli italiani alla vigilia del Natale con ricaduta drammatica sui consumi. Renzi è un massacratore fiscale e va combattuto a viso aperto insieme alla banda di indagati che ne condividono il cammino da Roma a Venezia».