20 luglio 2019
Aggiornato 16:00
Cisl la manifestazione del 5 dicembre

Furlan: «Lo sciopero della Camusso è un errore»

Per il segretario generale della Cisl, lo sciopero sarebbe un sacrificio inutile per i lavoratori. E il segretario confederale della Cgil Solari rassicura il presidente della Commissione i garanzia per gli scioperi: «La Cgil rispetterà la legge sulla regolamentazione dello sciopero nei servizi essenziali»

TREVISO - «Lo sciopero generale è lo strumento più forte che ci sia per arrivare ad un risultato ma se gli obiettivi non sono chiari è un errore». Così il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, sullo sciopero generale del 5 dicembre proclamato dalla Cgil.

SCIOPERO SACRIFICIO INUTILE PER I LAVORATORI - «Non abbiamo bisogno di occupare le fabbriche come dice il segretario Fiom Maurizio Landini - ha aggiunto Furlan, conversando con i giornalisti a margine di un convegno a Treviso -. Per uscire dalla crisi oggi fare uno sciopero generale di un giorno, che presto si dimentica, penso sia chiedere un sacrificio inutile ai lavoratori». Secondo la leader della Cisl, «la Cgil sembra più interessata troppe volte alle dinamiche politiche che all'espressione del suo ruolo sindacale».

SOLARI: IL GARANTE STIA SERENO - «Il garante stia sereno, come sempre la Cgil rispetterà la legge sulla regolamentazione dello sciopero nei servizi essenziali». Così il segretario confederale della Cgil, Fabrizio Solari, replica al presidente della Commissione di garanzia per gli scioperi, Roberto Alesse, e a quanto sostenuto ieri dall'Autorità di garanzia sullo sciopero proclamato dal sindacato di corso d'Italia per il prossimo 5 dicembre. «Nella fattispecie - prosegue il dirigente sindacale - quello che non appare consono al rilievo del ruolo ricoperto è il vezzo, prima ancora di trasmettere formalmente eventuali rilievi al sindacato che ha proclamato lo sciopero come prescrive la legge, di far trapelare giudizi generici la cui fondatezza è tutta da dimostrare. Restiamo in attesa che il Garante faccia quanto gli impone la legge». Inoltre, aggiunge Solari, «​per quanto a nostra conoscenza, sulla base dei dati forniti dalla stessa Commissione di garanzia, e al netto di situazioni locali che come sempre determineranno esenzioni puntuali, esiste una proclamazione di sciopero nazionale nel settore del trasporto ferroviario da parte di una sigla sindacale pressoché sconosciuta, certamente non stipulante del contratto nazionale e per la quale non risulterebbero trasmesse deleghe che attestino l'iscrizione di lavoratori». Per il segretario confederale della Cgil, infine, «​se fossero confermate queste notizie è lecito chiedersi se la Commissione di garanzia stia debordando dal compito di contemperare il diritto di sciopero coi diritti dei cittadini alla mobilità, assumendo invece il ruolo di censore del solo diritto di sciopero. Certo non era questo lo spirito dell'autoregolamentazione che, per primi, abbiamo adottato e dalla quale è poi scaturita la attuale regolamentazione legislativa», conclude Solari.