19 giugno 2021
Aggiornato 14:30
Il sindaco ancora sulla graticola

NCD chiede a Renzi la testa di Marino

La vincenda delle multe al primo cittadino di Roma, Ignazio Marino, rischia di diventare un boomerang. Il Nuovo Centrodestra è pronto a sferrare l'attacco, ancora, e oggi, dopo il 'quasi' dietro front dell'inquilino del Campidoglio - che si rimangia la stora dell'hacker - si dice pronto a denunciare in Procura la «simulazione di reato». NCD a Renzi: «Rifletta bene sul da farsi».

ROMA - Il sindaco di Roma è nell'occhio del ciclone e a denunciare l'assurdità della vicenda è il Nuovo Centrodestra. «Dopo giorni di bugie e invenzioni, le dichiarazioni di Marino svelano malinconicamente la sua pochezza e quella dei suoi consiglieri. Una pochezza, una povertà che trovano eguali solo nell'arroganza del pensare che a qualcuno possa essere permesso di dire qualsiasi castroneria senza pagare alcun dazio. La dimostrazione di ciò è nella pervicacia con cui continua a riproporre comportamenti come quelli ieri sera impietosamente ripresi dalla trasmissione Le Iene». A dirlo è Vincenzo Piso, deputato del Nuovo Centrodestra e membro dell'Ufficio di Presidenza del Gruppo.

PISO: RENZI RIFLETTA BENE SUL CASO - E continua, ancora, il deputato NCD: «Pur nella sua banalità l'enormità di quanto fatto, detto e parzialmente ammesso dal sindaco di Roma è tale per cui ci auguriamo che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, impieghi qualche minuto del suo prezioso tempo per una seria riflessione. Si tratta di un caso che rischia di divenire un boomerang, per la delicatezza del ruolo ricoperto dal soggetto in questione e per tutto il sistema Italia. L'alternativa al rifiuto di una seria presa di coscienza sull'inadeguatezza di Marino sarà la frase una risata vi seppellirà».

DIETRO FRONT - La questione è molto delicata. Solo qualche giorno fa, infatti, il primo cittadino aveva dichiarato che un hacker si era intrufolato nel sistema informatico del Campidoglio per manomettere i dati e falsificare i permessi del sindaco. Il sindaco sarebbe stato accusato di non avere alcun permesso per circolare in zone a traffico limitato, ricevendo ben otto contravvenzioni. Alle accuse Marino aveva risposto con i presunti pirati informatici. Oggi il sindaco, però, si vedrà costretto ad un dietro front: il complotto di cui il sindaco diceva di esser vittima non esisterebbe affatto. Non si dà per vinto, l'inquilino del Campidoglio, e stavolta controbatte affermando che sarebbe stato «tratto in inganno dai miei uffici». Non c'entrano niente i dati che spariscono: stavolta il problema sono i 'filtri' diversi con cui si sarebbe interrogato il sistema. Con uno, più generale, - come scrive il Corriere della Sera - comparivano tutte le diciture collegate alla ormai famosa Panda del sindaco; con l'altro, inserendo solo Ztl, il permesso retrodatato scompariva. 

L'OFFENSIVA DI NCD - Ci si aspetta, oggi, una nota con cui il sindaco afferma che «alcuni dirigenti si sono sbagliati» e che, probabilmente, «prenderà provvedimenti». Non sembra disposta a mandargliela liscia la coordinatrice regionale di NCD Roberta Angelilli, che si dice pronta ad andare in Procura a denunciare la «simulazione di reato» di Marino. Con una sollecitazione del genere il procuratore capo Giuseppe Pignatone sarebbe costretto ad aprire un ulteriore fascicolo. La bufera, però, potrebbe non colpire solo Marino e il suo strettissimo entourage, ma arrivare anche alla maggioranza. 

CHI SBAGLIA PAGA - Intanto nelle sfere più alte della politica, si vocifera che il presidente del Consiglio, per via della vicenda delle multe, starebbe pensando di «azzerare» il sindaco romano. «Un sindaco va valutato per quello che fa, se ha sbagliato è giusto che paghi». Queste le parole pronunciate dal premier a Porta a Porta, da Bruno Vespa. Sembra che il segretario del Partito democratico avesse intenzione di inviare un segnale forte ai suoi: sbagliare significa offrire all'avversario (in questo caso NCD) la possibilità di sferrare un attacco dal quale sarebbe difficile difendersi. E in vista di un eventuale voto, questo potrebbe pesare non poco.