16 ottobre 2019
Aggiornato 16:00

Brunetta: «Votiamo l'Italicum senza modifiche»

Il capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, Renato Brunetta, torna ad attaccare il governo Renzi e chiede a premier di portare in aula in Senato già mercoledì prossimo l'Italicum, così come è uscito dalla Camera: «Noi siamo pronti a votarlo. Anche con la fiducia».

ROMA - «Se Renzi ha tanta fretta sulla legge elettorale, che porti in Aula al Senato, già mercoledì prossimo, l'Italicum come è uscito dalla Camera. Noi siamo pronti a votarlo, anche con la fiducia». Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, ai microfoni del Tg2. «Se invece Renzi vuole cambiare quel testo se ne deve discutere, come prevede il Nazareno», ha concluso.

LE MODIFICHE VANNO CONCORDATE, MA RENZI VA DA SOLO - Qualche giorno fa, lo stesso Brunetta attaccava ancora il governo Renzi in un'intervista a Il Mattino e affermava: «Renzi ha bloccato da otto mesi l'Italicum e dunque è evidente che se c'è qualcuno che ha perso tempo è proprio lui. Il 16 marzo ho consegnato al Senato l'Italicum approvato, ma lui ha continuato a tenerlo fermo. Potrebbe a questo punto approvarlo in una settimana tale e quale come è. Perché non Io fa? Chi vuol cambiare ancora qualcosa è sempre lui. Il Patto del Nazareno dice chiaro e tondo che tutte le modifiche devono essere concordate. Al momento non lo sono».

GASPARRI: VOTIAMO SUBITO AL SENATO - Solo due giorni fa era arrivato anche l'ok di Gasparri che si diceva d'accordo con la decisione di Brunetta. «Sono d'accordo con Brunetta e Toti. Votiamo subito al Senato, con le procedure più rapide possibili e qualsiasi strumento procedurale, l'Italicum nel testo già approvato dalla Camera. Si può fare anche mercoledì in Aula alle quattro e mezzo». Lo afferma il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato.

TOTI: IL NAZARENO E' ANCORA IN PIEDI - Il consigliere politico di Silvio Berlusconi, Giovanni Toti, intervistato da il Corriere della Sera, qualche giorno fa affermava: «Per Forza Italia il Patto del Nazareno è ancora in piedi. A differenza di Renzi non sentiamo né rumori né scricchiolii. Ma i diktat del premier sui tempi non li accettiamo». Il patto, continua Toti, «continua a prevedere che si va avanti in un percorso di riforme solo se i contraenti sono d'accordo» e «non sono al corrente di alcun ultimatum» da parte del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sull'Italicum. A questo proposito e, in particolare, su «un eventuale premio di maggioranza alla lista», spiega Toti, «non siamo pregiudizialmente contrari», ma «ci vogliono serie riflessioni anche con i nostri possibili alleati e quindi del tempo». «La legge elettorale - sottolinea ancora Toti - è importante ma non è la cosa più importante. Tra l'altro, se l'Italicum langue al Senato è solo per le divisioni del Pd». «Alla prova dei fatti - continua il consigliere politico di Forza Italia - sulle riforme Forza Italia ha sempre garantito il rispetto dei patti. Se Renzi non fa forzature, sarà così anche stavolta. Non siamo noi il guaio del premier, anzi»