11 dicembre 2019
Aggiornato 00:30
Dopo l'incontro di Silvio Berlusconi e Vladimir Luxuria

Toti: "Non è più rimandabile la legge sulle unioni gay"

Il consigliere politico di Forza Italia commenta ancora l'incontro dell'ex premier, Silvio Berlusconi, con l'attivista per i diritti gay, Vladimir Luxuria. Secondo Toti i tempi sono maturi perché la politica si impegni in una discussione sulle unioni degli omosessuali: "La legge non è più rinviabile".

ROMA - L'incontro di lunedì 13 ottobre tra il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, e l'attivista per i diritti gay, Vladimir Luxuria, ha segnato un momento importante della storia di Forza Italia. Le parole del leader sembrano aprire, infatti, ai diritti omosessuali. Tendenza, questa, arrivata proprio nel momento in cui il leader del Nuovo Centrodestra, Angelino Alfano - in qualità di ministro dell'Interno - ha divulgato una circolare ai prefetti affinché non registrino i matrimoni tra persone dello stesso sesso registrati all'estero. 

DISCUSSIONE INEVITABILE - Sull'argomento si esprime Giovanni Toti, consigliere politico di Forza Italia, che afferma la necessità del partito, ora, di interrogarsi sui diritti per gli omosessuali. In una intervista al Corriere della Sera, Toti commenta il recente incontro di Silvio Berlusconi con l'attivista transgender Vladimir Luxuria, ex parlamentare di Rifondazione comunista, e afferma: «L'ho detto e lo ripeto: una discussione sulle libertà e i diritti civili non è più rimandabile», ha spiegato Toti.

I MERITI DELLA PASCALE - Continua, ancora, il pupillo di Berlusconi, affermando che i tempi ormai sono maturi e la politica non può restare a guardare: serve una scossa. "La società intorno a noi è cambiata. E quando anche la Chiesa si interroga sull'argomento, la politica non può nascondere la testa sotto la sabbia". Toti afferma che Francesca Pascale, la compagna del'ex premier, «ha avuto il merito di sollecitare tra le prime questa discussione. Poi saranno Berlusconi e gli organismi di partito, come sempre, a fare la sintesi. Fi è un partito con un dna liberale: non possiamo essere contrari a un allargamento dei diritti per chi ne è escluso».