10 luglio 2020
Aggiornato 02:00
Il Presidente del Consiglio richiamato per nomine in provincia del 2006

Renzi e la Corte dei conti per le spese pazze in Provincia

Otto anni fa la Provincia di Firenze eleggeva quattro Direttori generali al posto di uno: il danno all'erario stimato supererebbe il milione di euro. Matteo Renzi, allora Presidente della Provincia, viene richiamato dalla Corte dei conti della Toscana per dare spiegazioni delle competenze assegnate nel 2006.

FIRENZE - La sezione giurisdizionale della Corte dei conti della Toscana si riunirà domani mattina a Firenze per esaminare un procedimento avviato per alcune nomine effettuate nel 2006 dalla Provincia di Firenze all'ora presieduta dall'attuale Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. La Corte dei conti ipotizza infatti un possibile danno erariale derivante dalla nomina di 4 direttori generali al vertice dell'ente. Domani mattina sicuramente non sarà presente il presidente del Consiglio, impegnato negli Stati Uniti in missione istituzionale. Insieme a Renzi sono chiamate a dare spiegazioni anche altre persone all'epoca con responsabilità politiche o dirigenziali in Provincia.

QUATTRO AL POSTO DI UNO: E LA SPESA LIEVITA - Il danno ammonterebbe a 287 mila euro nella migliore delle ipotesi e a 1 milione e 175 mila euro nella più grave. Sarebbe bastato un solo direttore generale, al posto dei quattro che furono assunti otto anni fa, con importanti conseguenze sulle spese regionali. In un primo momento la Corte dei conti aveva ritenuto inconsapevoli l'allora Presidente della Provincia e gli assessori del danno che si stava arrecando, decidendo poi di integrare il contraddittorio e richiedendo l'intervento del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dell'ex assessore provinciale Tiziano Lepri e di Rocco Conte, dirigente dei servizi finanziari della Provincia di Firenze. I tre dovranno definire la loro posizione e chiarirla nell'udienza di domani, 24 settembre. Il difensore di Matteo Renzi - da ieri negli Stati Uniti - dovrà rispondere del perché nel 2006 il suo assistito, in veste di Presidente della Provincia di Firenze, assegnò le competenze di Direttore generale ai quattro Direttori centrali dell'ente. 

L'ACCUSA - Secondo le accuse, ognuno dei quattro - Lucia Bartoli, Luigi Ulivieri, Liuba Ghidotti e Giacomo Parenti - vennero retribuiti come un Direttore generale. I quattro si difendono affermando di aver prodotto un risparmio per le casse della Provincia. La condanna sarebbe pesantissima e tutti gli imputtai tranne il Parenti (vicinissimo a Renzi) avrebbero chiesto che, attraverso il contraddittorio, intervengano tutti i soggetti implicati nel presunto danno erariale, compreso il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi.