24 aprile 2024
Aggiornato 14:00
Centrodestra | Forza Italia

Brunetta a Renzi: «Serve coesione»

Lo ha dichiarato in una intervista alla Stampa Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, secondo il quale «la gente ha paura. Vuole più governo. Ha bisogno di risposte che non sono venute dalle elezioni 2013, e non possono venire nemmeno dalle Europee di 3 mesi fa. Noi con senso di responsabilità ci siamo. Berlusconi c'è».

ROMA - C'è una «agenda infernale» per l'Italia e per il Governo, che chiama a «una maggiore coesione nazionale». Lo ha dichiarato in una intervista alla Stampa Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, secondo il quale «la gente ha paura. Vuole più governo. Ha bisogno di risposte che non sono venute dalle elezioni 2013, e non possono venire nemmeno dalle Europee di 3 mesi fa. Noi con senso di responsabilità ci siamo. Berlusconi c'è».

CONDIZIONE DI EMERGENZA - Nell'intervista, l'esponente azzurro ha citato le crisi internazionali (Ucraina, Medio Oriente, Libia), il timore del terrorismo islamico e degli sbarchi dei clandestini. «Viviamo una condizione di emergenza - ha detto - che una classe politica seria affronterebbe tutta insieme e in altro modo. Predico senso di responsabilità. Quella stessa responsabilità che nel 2011 ha portato al passo indietro di Berlusconi, che nel 2013 ci ha fatto sostenere le larghe intese. Non giochiamo mica al 'tanto peggio tanto meglio', noi di Forza Italia, come fece la sinistra ai tempi dello spread».
Forza Italia responsabile, quindi, ma «a Renzi - ha affermato il capogruppo azzurro - le tagliole gliele mette il suo partito. Che è titolare del premio di maggioranza, che esprime il presidente del Consiglio, ma allo stesso tempo produce ansia e incertezza politica. Ripeto: non siamo come loro».

GELMINI: RIFORME PROVA DEL NOVE - «Se i giorni davanti al Governo saranno mille o cento dipenderà in larga misura dal passo d'avvio: se Renzi saprà usare le forbici sulla spesa pubblica nella misura suggerita da Cottarelli e saprà mettere mano alle riforme strutturali allora potrà navigare in mare aperto. Diversamente, rischia di portare la barca governativa sugli stessi scogli su cui sono naufragati i governi Monti e Letta». Lo ha dichiarato in una nota Mariastella Gelmini, vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera.
«Grazie alla Bce e al suo presidente Mario Draghi, l'Italia - ha aggiunto - ha avuto una nuova finestra di opportunità. La politica monetaria accomodante e il lento rafforzamento del dollaro sull'euro sono due occasioni straordinarie per avviare una politica di crescita. Sono condizioni 'esterne' che vanno accompagnate e implementate da riforme strutturali, soprattutto sul mercato del lavoro. Lo Statuto dei lavoratori va riscritto integralmente e deve diventare lo statuto dei lavori, impresa inclusa, quello attuale appartiene infatti ad un'epoca che non esiste più».

LASCIARE DA PARTE LA PROPAGANDA - «Se Renzi saprà applicarsi su questi temi, lasciando da parte la propaganda e senza troppo curarsi delle inevitabili divisioni del suo partito, troverà in Forza Italia - ha sottolineato Mariastella Gelmini - un interlocutore attento e nient'affatto prevenuto verso l'Esecutivo».
«Per noi, come ha giustamente ricordato il presidente Brunetta, gli interessi del Paese vengono prima degli interessi di bottega perché la logica del 'tanto peggio tanto meglio' non ci appartiene, come sempre ha dimostrato - ha concluso l'esponente di Forza Italia - il presidente Berlusconi».