24 giugno 2019
Aggiornato 22:00
L'ex Premier torna in pista

Berlusconi: Renzi? Ha avuto fortuna

Dopo la sospirata assoluzione, Berlusconi rilascia un'intervista in coppia con la Pascale al settimanale «Oggi», e parla a ruota libera: della sua commozione, come dei progetti politici per realizzare la sua rivoluzione liberale.

ROMA - Dopo l'assoluzione piena, Silvio Berlusconi rilascia al settimanale 'Oggi' un'intervista in coppia con Francesca Pascale, e parla a ruota libera di tutto: dalla sua commozione ai progetti politici.

Berlusconi: Finalmente la verità - «Mi sono commosso. Si è verificato quello che speravo: che i giudici riuscissero a individuare, nonostante le tante favole dei media, la verità dei fatti. Quello che purtroppo non era avvenuto in primo grado»: ha dichiarato al settimanale parlando della sentenza Ruby.
«Abbiamo vissuto dei mesi difficili. Ora - interviene la fidanzata dell'ex premier - ritorna la serenità. Questa sentenza conferma la credibilità della magistratura e della giustizia».

Ricostruiremo il centrodestra con le Comunità Azzurre - Poi è la volta di affrontare i temi legati alla politica e Berlusconi non si tira indietro. «Abbiamo un Pd al 38 per cento, Grillo al 23 e il centrodestra, frammentato, al 30 per cento. Lo scenario che se ne ricava è quello di un Paese con una forte coloritura di sinistra e con il Movimento 5 Stelle che rappresenta un serio pericolo per la democrazia. Ecco perché occorre ricostruire l'unità del centrodestra e far sì che i moderati, che sono la maggioranza nel Paese, acquistino consapevolezza e si trasformino in una maggioranza politica organizzata. Noi stiamo tentando di farlo con le nostre 'Comunità azzurre'», afferma Silvio Berlusconi.

Mi hanno impedito di realizzare la mia rivoluzione liberale - «La rivoluzione liberale che avevo promesso? Mi sono trovato a dover fare i conti con un'incredibile serie di ostacoli», ha aggiunto. «Alleati molto scomodi e malati di un egocentrismo da prime donne che in molti casi non si sono fatti convincere; una opposizione assoluta della sinistra che ha sempre praticato la politica del 'tanto peggio, tanto meglio', cancellando con un referendum le nostre riforme istituzionali del 2005, che poi sono le stesse che adesso vuole fare Renzi; la grande crisi economica che è venuta dall'America nel 2008? E tutto questo con il 90 per cento della stampa contro e infine, per quanto mi riguarda, con i 58 processi che ho dovuto affrontare, che mi hanno tolto un'infinità di tempo per preparare con gli avvocati le 2.750 udienze: a volte tre alla settimana. Processi e udienze che mi hanno anche privato di quella serenità che è indispensabile per poter operare al meglio. Spero non capitino le stesse cose anche a Renzi».

L'unico errore di Renzi? Non far politica in Fi - «Una volta, scherzando, ho detto a Matteo Renzi che ha commesso un solo errore, quello di non fare politica dentro Forza Italia», ha proseguito il Cavaliere, poi ha aggiunto: «Ha la fortuna dalla sua, e questa - ha sottolineato - è una grande qualità per un politico. Con 108 mila voti è diventato sindaco di Firenze, poi con le primarie è diventato segretario del Pd, si è autocatapultato a Palazzo Chigi, si è trovato subito le elezioni europee che gli hanno assicurato quella legittimità democratica di cui aveva bisogno. Infine gli è toccata anche la presidenza del semestre europeo. Sfido chiunque a fare di più e più velocemente».