29 marzo 2020
Aggiornato 21:00
MoVimento 5 Stelle

Grillo e Casaleggio: Nessuno ha mai chiesto la rimozione di Messora

Ma la tensione è reale e secondo quanto riferiscono fonti dell'europarlamento, risale a una regola che vige a Strasburgo e Bruxelles: i gruppi non assumono direttamente i loro dipendenti, ma li segnalano all'istituzione che li fa diventare funzionari. Per fare questo, ci vuole il via libera degli eurodeputati ed è proprio su questo che ieri sera, in una riunione, si è verificato l'intoppo: i neoel

ROMA - Una secca smentita, a doppia firma Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, come accade quando nel Movimento 5 stelle si deve enfatizzare un messaggio: nessuno, dicono i due leader del movimento, ha mai chiesto la rimozione di Claudio Messora, capo designato della comunicazione M5S nell'europarlamento. La smentita è indirizzata all'agenzia Ansa, che ha rivelato la preoccupazione di "alcuni ribelli" che a Strasburgo si sentono già a rischio espulsione. «Nessun portavoce del M5S al Parlamento europeo - si legge sul blog Beppegrillo.it - è a rischio espulsione contrariamente a quanto riportato nel falso virgolettato. Nessuna richiesta per la rimozione di Messora dal suo incarico è arrivata a Grillo, Casaleggio né a nessun altro dello staff».

Ma la tensione è reale e secondo quanto riferiscono fonti dell'europarlamento, risale a una regola che vige a Strasburgo e Bruxelles: i gruppi non assumono direttamente i loro dipendenti, ma li segnalano all'istituzione che li fa diventare funzionari. Per fare questo, ci vuole il via libera degli eurodeputati ed è proprio su questo che ieri sera, in una riunione, si è verificato l'intoppo: i neoeletti a 5 stelle non hanno approvato l'assunzione di Messora, nonostante le regole interne indichino chiaramente che la scelta dei «comunicatori» spetta ai capi del movimento.

Messora è considerato il protagonista dell'intesa lampo fra Grillo e il capo del partito nazionalista britannico Ukip Nigel Farage. Una intesa che sarà messa alla prova già la prossima settimana, in occasione del voto sul presidente dell'europarlamento, quando Farage sosterrà con ogni probabilità un candidato che fa parte del gruppo capeggiato dai conservatori inglesi di David Cameron, contro il presidente uscente, il socialdemocratico tedesco Martin Schulz. Ma anche sul ruolo di Messori nei rapporti con l'Ukip Grillo e Casaleggio smentiscono: «Messora - dicono - non ha avuto alcun ruolo nell'accordo tra il Movimento 5 stelle e lo Ukip di Farage per la costituzione del gruppo Efdd e che nessuno ha escluso l'alleanza con i Verdi: semplicemente tale ipotesi non è mai esistita a causa del rifiuto degli stessi Verdi».

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