23 agosto 2019
Aggiornato 00:00
L'anguilla Ragosta sguscia dalle maglie di Sel

Fratoianni: la scelta di Ragosta di unirsi al Pd é sbagliata

Per il coordinatore di Sel si tratta di una decisione incomprensibile, che non corrisponde all'orientamento tenuto in assemblea ed è ingenerosa verso Vendola e il partito.

ROMA - Vendola l'aveva detto: «Non so che animale siamo: il Pci era la giraffa, la Dc balena bianca. Io non voglio essere lo scorpione sulle spalle del Pd, ma neanche un grillo parlante. Non voglio essere un camaleonte, forse un'anguilla, formazione veloce nella capacità di fare esperienza e di sfuggire alla cattura sia di chi ci vuole portare indietro, sia di chi ci vuole portare fuori strada». Con questa metafora zoologica aveva sintetizzato la sua proposta all'assemblea di Sinistra ecologia e libertà.

Ma l'angulla, forse, alla fine dei giochi l'ha fatta Michele Ragosta sgusciando via dalle fitte maglie della rete di Sel, per tuffarsi nella più comoda piscina del Pd. Sulla scelta del deputato piovono critiche a catinelle, non ultime quelle del coordinatore di Sel Nicola Fratoianni e del segretario campano del partito  Salvatore Vozza:  «la sua scelta è sbagliata»sostiene Fratoianni in una nota,  «il suo giudizio su Sel è ingeneroso e non corrisponde all'orientamento assunto nell'assemblea».

«Occorre piuttosto ripartire da noi stessi - proseguono Fratoianni e Vozza - e delineare il profilo di una forza che dall'opposizione provi a ricostruire le condizioni di un'alternativa alle larghe intese, rimettere al centro i contenuti di una sinistra nuova e di governo. L'uscita da Sel di un deputato, di un assessore e di 27 esponenti del direttivo provinciale non è comprensibile per questo motivo, perché nasce da un pregiudizio piuttosto che da un giudizio di merito sulle azioni reali di Sel, che resta una forza impegnata nella ricerca di una sintesi tra riformismo e radicalità. Sel a Salerno non chiude ma si rilancia, - concludono Fratoianni e Vozza - a partire dall'attivo provinciale di sabato prossimo, puntando su rinnovamento e autonomia dal Pd a partire da quello di Salerno».

E all'assemblea nazionale di Sel, le proposte del suo presidente guardano tutte in questa direzione, mentre  il suo documento è stato approvato con dieci astensioni: «In questa assemblea c'è stato un arricchimento collettivo importante di una linea politica che dice che oggi la sinistra deve essere moderna, confrontarsi con i nuovi linguaggi, praticare l'incontro come abbiamo fatto con la lista Tsipras al di fuori dei luoghi canonici dei partiti con culture e percorsi differenti. Una sinistra che sia in grado di sfidare Matteo Renzi», aveva affermato Vendola a conclusione dei lavori.