30 ottobre 2020
Aggiornato 03:00
Verso le europee

Renzi, Berlusconi e Santoro «uniti» contro Grillo

Il Premier: «Grillo scommette contro l'Italia, è uno sciacallo». Il leader di Forza Italia: «Mi ricorda Robespierre». Il conduttore di AnnoZero: «Smetta di usare toni illiberali e questa campagna di proscrizione contro i giornalisti»

ROMA - C'è in giro una tendenza a «scommettere contro l'Italia», come fa per esempio Beppe Grillo che «va alla Lucchini a Piombino a cercare di fare lo sciacallo». Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi parlando alla direzione Pd: «Dire 'lo stato non c'è più' è l'atteggiamento di chi scommette sulla disperazione. Girando per l'Italia vi dico che non è così, ieri a Senigallia non solo non c'era la protesta ma c'era gente che aveva voglia di rimettersi in gioco immediatamente. A Piombino Beppe Grillo è andato una volta di più a cercare di fare lo sciacallo su una crisi...».
«Noi  scommettiamo sull'Italia, questa è la differenza».

BERLUSCONI E IL PARAGONE CON ROBESPIERRE - «Grillo mi fa molta paura, da studioso della storia»: lo ha detto Silvio Berlusconi in una intervista a Studio aperto. «Ci sono tanti personaggi - ha aggiunto il leader di Forza Italia - io l'ho paragonato a Robespierre, che promettevano un grande cambiamento, la Gerusalemme celeste in Terra, poi una volta al potere hanno distrutto quelli che c'erano prima e inflitto un bagno di sangue alla popolazione».
«Guardi, se nel partito di Grillo, che forse sarebbe meglio definire una setta, qualcuno fa una dichiarazione diversa da quello che dice lui, viene immediatamente espulso», ha sottolineato l'ex premier, ricordando che le radici del Partito democratico affondano «nel Partito comunista, e loro non hanno mai negato le loro origini storiche, ma considero un pericolo maggiore Grillo».

GRILLO-SANTORO, SCONTRO NELLE PIAZZE? - E' stato un duello a distanza quello portato avanti da Michele Santoro contro Grillo, che nei giorni scorsi lo aveva attaccato dal suo blog. Alla presentazione del programma «Announo», che Giulia Innocenzi condurrà da giovedì 8 su la7, il giornalista ha detto: «Mi auguro che Grillo smetta di usare questi toni illiberali, ma se continuerà a fare questa campagna di proscrizione e non inizierà a rispettare i giornalisti, anche io potrei, dopo le elezioni, andare in quelle piazze dove è passato lui e dire come stanno le cose, battendomi per la libertà di informazione. Potremmo andare a fare informazione piazza per piazza, finché non verrà ripristinato il reciproco rispetto». Il conduttore di «Annozero», che parteciperà anche al nuovo programma de La7 e riprenderà il suo la prossima stagione, ha sottolineato: «Grillo non ha né il diritto né la statura morale per giudicare il resto del mondo: non può dire chi sono i buoni e i cattivi, anche se questo gioco sul web funziona facilmente».

OSPITE DI VESPA? - Santoro ha assicurato: «Osserveremo con imparzialità la campagna elettorale dei 5 stelle, ma tra 5-6 mesi potrei divertirmi a passare io al filtro della ragione critica quello che dice Grillo. Se non imparerà a rispettarci lo ripagheremo con la stessa moneta, cioè con la stessa vis polemica, anche se con tecniche diverse dalle sue». Santoro alla presentazione di «Announo» ha difeso il ruolo dei talk show «che sono l'elemento più libero della tv» e il suo programma «che quando va in onda porta la7 al terzo posto per gli ascolti dopo Rai1 e Canale 5», e anche a questo proposito ha lanciato una provocazione contro Grillo: «Dovrebbe ammettere anche la sua sconfitta culturale se è vero che sta trattando per andare ospite della trasmissione di Vespa: tra dire che la tv è morta e andare da Vespa c'è il baratro dal punto di vista della coerenza teorica», ha affermato Santoro.