19 agosto 2019
Aggiornato 05:30
Nuova polemica

Grillo vs Napolitano: «Scelte poco democratiche e inaccettabili»

Nuovo affondo di Beppe Grillo contro il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano accusato di essere responsabile in questo ultimi tempi «di scelte che hanno manifestato un deficit di democrazia inaccettabile»

ROMA - Nuovo affondo di Beppe Grillo contro il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano accusato di essere responsabile in questo ultimi tempi «di scelte che hanno manifestato un deficit di democrazia inaccettabile» , finalizzato a chiedere al Quirinale lo scioglimento del Parlamento e non la difesa a oltranza del governo Letta, tanto più dopo che il Pdl ne ha collegato le sorti a quelle del seggio di Silvio Berlusconi.

«Era inevitabile - ha denunciato il leader M5S nel suo blog - che il meccanismo democratico si inceppasse in Italia sotto i lasciti del ventennio berlusconiano. La squallida vicenda sulla ineleggibilità di Berlusconi è solo l'esempio più recente dello stato confusionario della nostra democrazia. Ma sono soprattutto le scelte di governo del presidente Napolitano che hanno manifestato un deficit di democrazia inaccettabile, spesso prendendo a pretesto i mercati finanziari per giustificare forzature anti democratiche».

«La smetta, signor Presidente - è la richiesta diretta di Grillo a Napolitano, in un post dal titolo 'Errare è umano, perseverare è Napolitano...' - di provare a convincere gli italiani che il governo Letta sia l'unico possibile perché i mercati non capirebbero. Ci mandi a votare caro Presidente. Si fidi degli italiani per una volta e non dei Violante di turno. Ci mandi a votare e vedremo se l'Italia non saprà dare ai mercati un governo forte e duraturo. Basta forzare il sano meccanismo democratico in nome 'dei mercati non capirebbero'. caro presidente. I mercati capiscono benissimo e la prova è il titolo Mediaset che ha raddoppiato in borsa da febbraio sulla scia di speculazioni di ogni tipo chiaramente considerate dal mercato favorevoli per Berlusconi, non certo per agli italiani».