16 dicembre 2019
Aggiornato 14:00
Riforma della Giustizia

Avvocati penalisti: «Da Bersani nessuna vera riforma, solo repressione»

«Siamo alle solite - lamenta l'Ucpi - pur di ramazzare consensi sulla giustizia si solletica sempre la pancia dell'elettorato, a danno del raziocinio e della difesa dei diritti inalienabili»

ROMA - Gli avvocati penalisti criticano le riforme sulla giustizia indicate dal leader del Pd per un programma di governo. «Notiamo con viva sorpresa - afferma l'Unione delle Camere penali - che, tra gli otto punti irrinunciabili di un futuro programma di governo, in tema di giustizia il segretario del Pd ha incluso tutto l'armamentario repressivo e nulla di quello che gli stessi esponenti del suo partito - prima, durante e dopo le elezioni - avevano indicato come essenziale: tipo la riforma del sistema sanzionatorio, la riforma dell'ordinamento penitenziario, la riforma della custodia cautelare, la depenalizzazione e, sopratutto, quello che sia dal Quirinale che dall'Europa viene indicato come veramente urgente ed indifferibile, affrontare la scandalosa ed illegale situazione delle carceri».

SERVONO INTERVENTI STRUTTURALI - «Siamo alle solite  pur di ramazzare consensi sulla giustizia si solletica sempre la pancia dell'elettorato, a danno del raziocinio e della difesa dei diritti inalienabili. Peraltro, dimostrando un cattivo concetto delle forze politiche cui evidentemente ci si rivolge, che non possono non comprendere come l'allungamento della prescrizione - e quindi dei processi - sia in contrasto con l'idea di efficienza della pubblica amministrazione. Sulle sponde opposte non va meglio, se è vero che il PDL si appresta a manifestazioni di piazza chiaramente strumentali a specifiche vicende processuali e non alla soluzione dei problemi generali. La giustizia ha bisogno di interventi strutturali, ma purtroppo resta sempre vittima della demagogia».