19 novembre 2019
Aggiornato 18:00
Elezioni 2012

Giannino a Berlusconi: Ritirati te, è la sesta volta...

Intervistato dall'agenzia Vista, il candidato premier di Fare per fermare il declino spiega: «Berlusconi da tre giorni rivolge questo appello dicendo che il voto per noi è inutile, poi dice «Ritirati che mi fai perdere». Se questo voto fosse così inutile non varrebbe la pena di cotanto appello e in questo appello sistematico c'è la ragione profonda dell'utilità del nostro voto

ROMA - Oscar Giannino non ci pensa minimamente a ritirarsi, come gli chiede Silvio Berlusconi, e anzi rilancia: «Si ritiri lui...».

Intervistato dall'agenzia Vista, il candidato premier di Fare per fermare il declino spiega: «Berlusconi da tre giorni rivolge questo appello dicendo che il voto per noi è inutile, poi dice 'Ritirati che mi fai perdere'. Se questo voto fosse così inutile non varrebbe la pena di cotanto appello e in questo appello sistematico c'è la ragione profonda dell'utilità del nostro voto: il timore che lo facciamo perdere, a cominciare, ma non solo, dalla Lombardia». Dunque «ringrazio Berlusconi di questo aiuto che mi dà per aver rivelare ciò che sappiamo da sempre: siamo nati per far perdere i vecchi schieramenti. Lui ce ne dà una riprova è un voto utilissimo, il senso è esattamente quello che dice Berlusconi». Poi il rilancio: «Non posso naturalmente adempiere a questo appello, ma gli rivolgo io un appello: si ritirasse lui. E' la sesta volta, nelle cinque volte precedenti ha detto una cosa poi ne ha sempre fatta un'altra, la sesta volta sarebbe il caso di cedere il campo e prendere atto che c'è una società civile che si è messa in moto per sostituirli».

Secondo Giannino «il rialzo dello spread è legato alla campagna elettorale». Prima di tutto «alla scarsa credibilità delle proposte della destra: è una gara che Berlusconi vince ogni giorno quella di dire cose che non può mantenere e che purtroppo compromettono agli occhi dell'Europa e dei mercati la credibilità dell'Italia. Ma una posizione analoga - aggiunge Giannino - riguarda la patrimoniale della sinistra, e il fatto che Monti dice di aver cambiato idea sulle sue maggiori riforme: lavoro, redditometro, Imu. Dimenticare che è giusto che Europa e mercati diffidino di un Paese il cui debito sale e la cui produttività scende è un difetto grave che li accomuna tutti».

Letta: Berlusconi non ci ha spiazzato, non è credibile - La proposta «choc» di Berlusconi vi ha spiazzato? «Assolutamente no. Perché siamo abituati al fatto che Berlusconi gioca a fare il Berlusconi. E perché tutti sanno che le sue proposte sono irrealizzabili». Lo ha detto il vicesegretario del Pd Enrico Letta ai microfoni di Radio Anch'io.

«Il tema di fondo è come far ripartire l'economia subito. Vogliamo fare due mosse immediate: riduzione delle tasse sul lavoro e approvare una legge che dimezzi il numero dei parlamentari e porti il doppio turno alla francese. Cominceremo la legislatura con queste due cose», ha promesso l'ex ministro.