Monti: Nazionalizzare MPS? Extrema ratio
Il Premier a Radio 24: «La riduzione della quota della Fondazione nel capitale del Monte dei Paschi di Siena, e un aumento della quota dello Stato, potrebbe essere una extrema ratio e rivelarsi inevitabile se il Monte perdurasse in difficoltà gravi». Vendola: «Chi nel PD proteggeva Mussari candidato con Monti»
ROMA - «La riduzione della quota della Fondazione nel capitale del Monte dei Paschi di Siena, e un aumento della quota dello Stato, potrebbe essere una extrema ratio e rivelarsi inevitabile se il Monte perdurasse in difficoltà gravi, ma questo vorrebbe dire parziale nazionalizzazione. E in passato anche le banche di Stato davano luogo di fatto a intrecci tra banche e politica». Dunque bisogna stare attenti «per uscire dal male di oggi, a non ricadere in un male ancora peggiore. Sono argomenti che vanno valutati con attenzione.». Lo ha detto Mario Monti, rispondendo ad una domanda dell'intervistatore di Radio24.
Alla precisazione che la domanda si riferiva alla possibilità di obbligare la Fondazione, in cambio dei Monti bond a cedere sul mercato ulteriori quote, il candidato premier ha risposto: «Questo corrisponderebbe abbastanza a quello che ha detto Profumo, trovare un partner finanziario forte di lungo periodo. Ma bisogna vedere se il mercato risponde. Potrebbe essere auspicabile? Bisogna vedere quali garanzie di affidabilità e buon comportamento dà il nuovo investitore».
Con l'occasione, Monti ha voluto ribadire che «credo sia molto importante notare che la situazione problematica del Mps non significa che il sistema italiano sia in situazione problematica, e non lo è. Secondo che si deve fare completa chiarezza, anche su aspetti penali. Terzo che la vigilanza di Bankitalia funziona oggi e funzionava ieri. Quarto, che i Monti bond non sono un regalo, non è un trasferimento a fondo perduto ma è un prestito a interesse molto elevato, 9%, quindi il contribuente è tutelato e ove mai ci fosse incapacità di restituire il capitale, a differenza dei Tremonti bond le azioni passerebbero allo Stato».
Vigilanza ha funzionato, non ci sono problemi di sistema - Mario Monti è scettico sulla necessità di rafforzare i poteri di vigilanza sulle banche, preferendo puntare sul progetto di vigilanza unica europea. Ospite di Radio24, il candidato premier di Scelta Civica, in merito al caso Mps, spiega: «I poteri ci sono stati, e anche gli interventi. Sono stati interventi forti, abbiamo visto il cambiamento dei vertici, anche a seguito dell'intervento della vigilanza. Non sono bastati, ma se si occultano documenti questo crea problemi anche a vigilanza».
Piuttosto, «il tema della vigilanza bancaria è largamente di competenza europea: il ruolo di Banca d'Italia rimane importante ma ancora di più lo è che ci sia l'assimilazione delle best practices da parte delle diverse banche centrali». In ogni caso «è noto nella comunità bancaria internazionale che la Banca d'Italia di Visco oggi e Draghi ieri sono considerate particolarmente efficaci».
Detto questo, Monti ha insistito: «L'Unione bancaria è ancora più importante, vigilanza ne è componente essenziale, la responsabilità ultima alla Bce è fondamentale. Ci sono state e ci sono in alcuni Paesi resistenze, ma la gran parte dell'opinione competente in materia vede nel progetto di vigilanza unica un progetto solido che bisogna realizzare».
Vendola: Chi nel PD proteggeva Mussari candidato con Monti - «Il sindaco del Pd un anno fa ha scoperchiato quella pentola e chi nel Pd proteggeva Mussari si è candidato nella lista Monti...». Lo ha detto il leader di Sel Nichi Vendola a proposito della vicenda Mps, ospite di 'Unomattina' su Rai 1.
In queste situazioni, ha aggiunto, «il migliore c'ha la rogna, penso al Pdl con Verdini...». Poi l'attacco a Monti che secondo Vendola non può fare la «morale» a nessuno perchè «siamo dentro la crisi e non vi è un solo provvedimento che vada nella direzione della trasparenza e delle regole». «Il gioco d'azzardo sta drogando l'economia mondiale - ha concluso -, se va bene vincono le banche, se va male perdono i cittadini».
Alfano: Scandalo non può non avere dei responsabili - «Questo scandalo sta costando miliardi di euro ai cittadini italiani, questo scandalo non può non avere dei responsabili, questo scandalo non può non ricordare ai cittadini italiani che il Monte dei Paschi è governato da una fondazione dove pesano gli enti locali da decenni governati dalla sinistra». Lo ha detto il segretario del Pdl Angelino Alfano ospite di 'Un caffè con...' su Sky Tg24.
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