8 aprile 2020
Aggiornato 18:30
Consiglio degli Affari Esteri UE

Terzi: Più pressioni perchè Assad lasci

Oggi a Bruxelles i capi delle diplomazie europee affronteranno questioni fondamentali per la stabilità del vicinato europeo e temi caldi sullo scacchiere internazionale, a partire dalla drammatica evoluzione dello scenario siriano, passando per il processo di transizione democratica in Libia e gli equilibri in Africa

BRUXELLES - Numerosi i dossier di rilievo al centro del Consiglio degli Affari Esteri Ue che si svolgerà oggi a Bruxelles. I capi delle diplomazie europee affronteranno questioni fondamentali per la stabilità del vicinato europeo e temi caldi sullo scacchiere internazionale, a partire dalla drammatica evoluzione dello scenario siriano, passando per il processo di transizione democratica in Libia e gli equilibri in Africa.

IN SIRIA SERVE UN'EUROPA INCISIVA - Su questi temi l'Italia darà un rilevante contributo di proposte puntuali sui vari dossier. Secondo fonti del ministero degli Esteri «l'Italia lavorerà affinché negli scenari di crisi l'Ue assuma una posizione forte e il ruolo di primo piano che le spetta». In particolare sulla Siria. «Il deterioramento della situazione e il crescendo di violenza in Siria, che ci pongono ormai di fronte ad una guerra civile, confermano la necessità di una maggiore incisività dell'azione dell'Europa» sottolineano le fonti.
La crisi siriana è per l'Unione Europea un vero e proprio di prova come attore globale. Stando alle fonti, «Terzi chiederà un maggiore sforzo collettivo per poter parlare con una voce unica».

ASSAD DEVE ABBANDONARE IL POTERE - Di fronte allo stallo del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, occorre cercare strade diverse e al contempo efficaci, a partire da una intensificazione delle pressioni sul regime siriano volta a convincere Assad che l'unica strada percorribile è quella di abbandonare il potere. Parallelamente è necessario spingere sulle opposizioni affinché contribuiscano ad evitare che forze jiahdiste si infiltrino approfittando della situazione di caos che vive il paese. «Terzi» aggiungono le fonti «sottolineerà anche l'importanza del contributo europeo per attenuare la drammatica emergenza umanitaria». Secondo le opposizioni ci sarebbero 2 milioni di rifugiati interni. A questi si aggiungono le drammatiche cifre che contano 20 mila vittime, 70 mila feriti, 170 mila arrestati e 70 mila persone scomparse.

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