21 novembre 2019
Aggiornato 03:30
Continua il road show del Ministro negli atenei

Profumo alle Università: adottate parametri più vicini all’Europa

L’Italia deve ripartire dall’indirizzare ai giovani la strada più adatta per il loro futuro: è il messaggio che arriverà dai quattro giorni dello Young International Forum che si terrà a Roma, dall'8 all'11 maggio alla «Pelanda» dell’ex mattatoio di Testaccio

ROMA - Tutto sommato, fra quanto può mettere in gioco il Tesoro e quanto mette a disposizione l’Europa i fondi potrebbero non essere il primo problema del mondo dell’istruzione italiano, a tutti livelli.
Ma ci vuole un cambio di passo, dalla messa in sicurezza degli edifici scolastici, alla ricerca, all’innovazione, all’introduzione di nuove tecnologie. Una parola d’ordine che si può sintetizzare con queste stringate parole: «bisogna rimettere in moto la macchina».
E’ quanto sta predicando il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo nel road show che sta compiendo in questi giorni in molti atenei italiani.
«Dobbiamo cercare di conformarci a parametri nazionali, pur rispettando le autonomie, e questi parametri devono essere il più possibile vicini a quelli europei», ha precisato il ministro.

LE NOVITA’ DELLA «CATTOLICA» - Il ministro sta chiamando all’appello le università italiane e il primo ateneo a battere un colpo in questi giorni è stata la Cattolica di Milano che ha organizzato un appuntamento speciale, un «open day».
straordinario per illustrare le novità che a partire da questo anno verranno introdotte in questo ateneo. La facoltà di Economia dell'Università' Cattolica adotterà infatti, per l'anno accademico 2012/2013, nuove modalità di accesso ai corsi di laurea triennali per un totale di 1610 posti.

L’UNIVERSITA’ APRE LE PORTE - Agli studenti delle scuole superiori prossimi alla maturità verranno illustrate le novità, a partire dall'introduzione di un test scritto.
In questa occasione, la Facoltà illustrerà i singoli corsi di laurea, i servizi e le molteplici opportunità di formazione e crescita offerte, gli sbocchi professionali, i promettenti dati circa l'ingresso dei laureati nel mondo del lavoro e saranno simulate le principali tipologie di test per l'ammissione.
Queste nuove modalità d'accesso intendono valorizzare e riconoscere le conoscenze e le capacità di base ritenute essenziali per l'accesso al percorso universitario, le modalità di elaborazione e pensiero critico necessarie per affrontare la complessità della proposta formativa, il curriculum superiore dello studente, infine, il possesso di certificati di lingua straniera e di competenza informatica.

YOUNG INTERNATIONAL FORUM: IL FUTURO SPIEGATO AI GIOVANI - Aprire le porte per aprire la mente dei giovani è anche il messaggio che arriva dallo Young International Forum di Roma.
Quattro giornate di incontri, dibattiti, informazioni e orientamento alla scelta della facoltà e delle possibilità di formazione e scambio all’estero», per aiutare i giovani ad «orientarsi nello sconfinato mondo dello studio universitario e del lavoro futuro», questo è lo scopo dello Young International Forum, giunto ormai alla sua quarta edizione e che si svolgerà dall’ 8 all’ 11 maggio a «La Pelanda» di Roma con la partecipazione di «più di 15 ambasciate e istituti di cultura stranieri in Italia».
Oltre all’Ungheria, alla Svezia e all’Austria, ha aderito anche «l’Europa che ha sposato da subito il progetto attraverso la partnership della Commissione Europea, Parlamento Europeo e Dipartimento per le politiche Europee che saranno presenti con le loro informazioni sulla possibilità di usufruire di fondi europei e borse di studio.

L’UNIVERSITA’ DEL SALENTO LANCIA UN ALLARME - «E’ una condizione drammatica. E abbiamo il dovere di muoverci. Non si tratta solo del declino dell’università in quanto istituzione, è drammatica la conseguenza sui nostri ragazzi». Paolo Cavaliere, laurea di fisica alla Normale di Pisa, docente di fisica generale e struttura della materia a Scienze e Ingegneria dell’università del Salento, lancia l’allarme. «Non possiamo far finta di nulla. Serve un’autocritica di tutti noi, severa e autentica, ed è urgente che prendiamo in cura i nostri giovani, molti dei quali hanno gravi lacune culturali».

ATTIVARE UN CIRCUITO FRA SCUOLE, ATENEI E IMPRESE - Paolo Cavaliere denuncia il tracollo delle iscrizioni nella sua università, ma indica anche una ricetta per far ripartire la macchina, come chiede il ministro Profumo.
La prima cosa che bisogna fare, dice il docente dell’Università’ del Salento e’ orientare i giovani: «Mi colpisce –spiega Paolo Cavaliere - la campagna che la Luiss organizza ogni anno per presentarsi agli studenti medi. Da aprile a fine giugno i docenti più giovani presentano il loro Ateneo magnificandone profilo e capacità di relazione con le aziende. Noi dovremmo dialogare con le scuole del Salento e non lo facciamo. Dovremmo collaborare con i docenti, per aiutarli nella didattica e invece non lo facciamo. E dovremmo curare il rapporto con le famiglie, anche con quelle del ceto medio. Sappiamo dalle cifre che la borghesia salentina in gran parte manda i propri figli a studiare al Nord. E’ un segnale brutto».

ORIENTARE I GIOVANI - Orientare i giovani è proprio quello che in questi giorni stanno facendo alla «Cattolica» di Milano e allo Young International Forum di Roma