14 giugno 2021
Aggiornato 03:30
Piazza San Pietro, la preghiera dell'Angelus

Papa: La violenza non serve mai all'umanità, ma la disumanizza

Benedetto XVI durante l'Angelus: E' impossibile interpretare Gesù come un violento: la violenza è contraria al Regno di Dio, è uno strumento dell'anticristo. La violenza non serve mai all'umanità, ma la disumanizza

ROMA - «La violenza non serve mai all'umanità, ma la disumanizza». Lo ha detto Benedetto XVI introducendo dalla finestra in piazza San Pietro la preghiera dell'Angelus, commentando l'episodio della cacciata dei mercanti dal tempio. «Come dobbiamo interpretare questo gesto di Gesù? Anzitutto - ha affermato il papa - va notato che esso non provocò alcuna repressione dei tutori dell'ordine pubblico, perché fu visto come una tipica azione profetica: i profeti infatti, a nome di Dio, denunciavano spesso abusi, e lo facevano a volte con gesti simbolici. Il problema, semmai, era la loro autorità. Ecco perché i Giudei chiesero a Gesù: Quale segno ci mostri per fare queste cose?', dimostraci che agisci veramente a nome di Dio».

La violenza è uno strumento dell'anticristo - «La cacciata dei venditori dal tempio - ha sottolineato il pontefice - è stata anche interpretata in senso politico rivoluzionario, collocando Gesù nella linea del movimento degli zeloti. Questi erano, appunto, zelanti per la legge di Dio e pronti ad usare la violenza per farla rispettare. Ai tempi di Gesù attendevano un Messia che liberasse Israele dal dominio dei Romani. Ma Gesù deluse questa attesa, tanto che alcuni discepoli lo abbandonarono e Giuda Iscariota addirittura lo tradì».
«In realtà, è impossibile - ha concluso - interpretare Gesù come un violento: la violenza è contraria al Regno di Dio, è uno strumento dell'anticristo. La violenza non serve mai all'umanità, ma la disumanizza».