19 ottobre 2019
Aggiornato 13:30
Lotta alla Camorra | Arrestato Michele Zagaria

Grasso: Stamattina la liberazione da un incubo

Il Procuratore nazionale antimafia: «La vittoria della Stato è la speranza che non ci siano più delusi da catture»

ROMA - «Oggi è un giorno importante che aspettavamo da tanto tempo. Stamattina l'ho vissuta come la liberazione da un incubo». Così il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso durante la conferenza a Napoli sull'arresto del super boss dei Casalesi Michele Zagaria. «Tutti sapevamo che si trovava a casa propria, a Casapesenna - ha spiegato - ma farlo uscire da là era molto difficile: serviva prudenza nell'attesa, per avere più elementi possibile per decidere di fare il blitz».

Grasso ha aggiunto che, «viste particolarità del covo dal punto vista tecnologico, che richiedono competenze e tecnologie che certo non erano del latitante», lui sarà soddisfatto appieno «solo quando sarà arrestato chi il bunker l'ha progettato e costruito. La camorra, come tutte le mafie - ha proseguito - vive perchè c'è una forza accanto a lei che dà un aiuto essenziale all'organizzazione, anche nel creare covi inaccessibili con tecnologie avanzatissime».

Grasso ha ribadito che la cattura di Zagaria è la «caduta di un mito», quello della «primula rossa di Casapesenna», latitante dal 1995 e una «vittoria della squadra Stato, di quegli uomini che continuano a lavorare senza badare alle crisi economiche che fanno tagliare gli straordinari». «La vittoria dello Stato - ha concluso Grasso - è anche speranza nel cambiamento, che le persone oggi rimaste insoddisfatte dalla cattura, che anzichè essere con noi ad applaudire il risultato dello Stato sono invece rimasti deluso, perchè forse gli viene a mancare un mezzo di sostentamento, cambino idea. Certo, finchè il welfare di queste zone sarà a carico di persone come Zagaria sarà difficile vedere un cambiamento».