29 agosto 2025
Aggiornato 14:30
Intervento telefonico alla manifestazione del PDL

Berlusconi: «Macché confusione, un miracolo la manovra in 3 giorni»

Il Premier: «Giornali e opposizioni si sono scatenati. Nessuno può eliminare con la bacchetta magica: il debito pubblico, il gap infrastrutturale, un'evasione fiscale da 150 miliardi...

ROMA - Con la manovra approvata dieci giorni fa il Governo ha fatto «un miracolo» e i cambiamenti sono stati solo «miglioramenti» non «confusione». Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi lo ha detto intervenendo telefonicamente ad una manifestazione del Pdl: «La prima preoccupazione in queste settimane è naturalmente quella dell'economia, il Parlamento ha approvato una manovra economica di 54 miliardi, chiesta dalla Bce. Abbiamo avuto da loro assicurazione che sarebbero intervenuti sul mercato secondario con importanti interventi, massicci, sui nostri titoli pubblici, e in effetti l'hanno fatto. Hanno impegnato soldi che vengono dalla Bce, ma vengono in realtà da tutti i cittadini europei».

Ha proseguito Berlusconi: «Quando abbiamo avuto prima l'impressione poi la certezza dell'attacco speculativo, ci siamo rivolti a loro, io personalmente al presidente Trichet, e loro ci hanno detto 'siamo disponibili, dobbiamo difendere non solo voi ma l'euro, ma voi dovete fare dei sacrifici: anticipare il pareggio al 2013 e la manovra la dovete fare in queste 5-6 direzioni', che ci hanno indicato in una comunicazione riservata. Io mi sono trovato a dovere mettere insieme una manovra da 54 miliardi avendo a disposizione solo tre giorni e mezzo. Ci hanno chiesto che la manovra la varassimo entro venerdì sera. Abbiamo operato su questa manovra in tre giorni e mezzo. Abbiamo fatto un miracolo, un vero e proprio miracolo». E i cambiamenti successivi non sono frutto della «confusione», ma solo «miglioramenti» di un testo messo a punto in fretta e furia. «Giornali e opposizioni si sono scatenati accusandoci di cose che invece erano miglioramenti».

Fuori luogo, secondo il premier, anche le accuse di avere soffocato la crescita: «Ci accusano che la nostra economia corre meno di quella di Francia e Germania. Ma questi signori editorialisti ed opinionisti dimenticano che abbiamo ricevuto dai governi precedenti situazioni negative che nessuno può eliminare con la bacchetta magica: il debito pubblico, il gap infrastrutturale, un'evasione fiscale da 150 miliardi...».