14 ottobre 2019
Aggiornato 11:30
Inchiesta P4

Oggi la Giunta della Camera vota su Papa. La Lega non scioglie la riserva

Pdl per il no pensando al caso Milanese, Carroccio ritira il relatore

ROMA - Arriverà oggi il primo voto sulla domanda di arresto in carcere nei confronti di Alfonso Papa, il deputato del Pdl coinvolto nell'inchiesta sulla cosiddetta P4: la Giunta per le Autorizzazioni di Montecitorio è convocata alle 8.30 per concludere l'audizione del magistrato in aspettativa e ha dinanzi a sé l'intera giornata per terminare l'esame ed esprimere un parere da sottoporre all'Aula. E, salvo colpi di scena, la risposta alla richiesta del pm di Napoli dovrebbe essere negativa.

L'esito della votazione è legato alla posizione della Lega - ago della bilancia in Giunta con i suoi due membri Luca Paolini e Fulvio Follegot - che non ha ancora sciolto la riserva sul caso: «Devo sentire i miei», ha detto ieri sera il leader del Carroccio, Umberto Bossi. Ma qil capogruppo della Lega, Marco Reguzzoni, mentre ha annunciato il sì alla richiesta di autorizzazione all'uso dei tabulati e delle cassette di sicurezza di Marco Milanese, altro deputato del Pdl su cui pende pure una richiesta di arresto, ha precisato che sulla custodia cautelare la valutazione sarà caso per caso sulla base delle carte.

I componenti del Pdl (Maurizio Paniz, il relatore Francesco Sisto, Anna Maria Bernini, Enrico Costa, Fabio Gava, Antonio Leone, Jole Santelli) nell'organo parlamentare presieduto da Pierluigi Castagnetti invece fanno quadrato intorno al collega di partito accusato di far parte della 'cricca' di Luigi Bisignani, il faccendiere finito agli arresti domiciliari con l'accusa di favoreggiamento e rivelazione del segreto d'ufficio. Una volta superato lo 'scoglio' della Giunta tuttavia resta per Papa l'incognita dell'Aula che dirà la sua prima della pausa estiva, in una data che verrà stabilita nella conferenza dei capigruppo già convocata alle 12.30, probabilmente la prossima settimana: il voto può essere segreto e, seppure questa circostanza tradizionalmente porta sempre più voti 'garantisti', l'esito stavolta non è affatto scontato. Troppe le variabili: i malumori della Lega ma anche del Pdl.

Più «spinoso» del caso Papa per la maggioranza è, in realtà, il caso Milanese, l'ex consigliere politico del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. Il deputato leghista Paolini, nominato da Castagnetti relatore del dossier sull'ex finanziere in Giunta, ha rinunciato all'incarico. E i motivi della smarcatura li ha spiegati il presidente del suo gruppo Reguzzoni: «Era politicamente inopportuno che su Milanese ci fosse un relatore della Lega. Meglio che lo faccia uno del Pdl». Dove tuttavia non sono pochi i mal di pancia nei confronti del deputato vicinissimo al superministro che potrebbero trasformarsi in sì all'arresto quando in Aula si voterà a scrutinio segreto.
L'esame della richiesta di custodia cautelare in carcere nei confronti di Milanese inizierà dopo la chiusura del caso Papa ma nel Pdl già si discute la strategia.