3 aprile 2020
Aggiornato 22:30
L'auspicio del Sindaco uscente di Milano

Moratti: La stretta di mano con Pisapia spero sia un «cambio pagina»

«Occasione per poter tornare a confronto su programmi»

MILANO - Dopo le aggressioni reciproche denunciate sabato scorso da propri sostenitori, Letizia Moratti e Giuliano Pisapia, candidato sindaco di Milano per il centrodestra e il centrosinistra, si sono finalmente stretti la mano in pubblico. Un fatto che Moratti spera possa rappresentare una svolta dopo un finale di campagna elettorale dai toni molto accesi. «Credo sia soprattutto un'occasione - ha detto il sindaco uscente durante un sopralluogo alla Fabbrica del vapore insieme al suo predecessore Gabriele Albertini - per potere, e mi auguro che Pisapia l'abbia accolta così, tornare a poterci confrontare sui programmi che credo sia quello che i cittadini hanno diritto di sapere, cioè la visione di città e le differenze per poter poi scegliere».

«PARLIAMO DI PROGRAMMI» - «In questo momento credo si debba abbandonare ogni personalismo - ha proseguito Moratti - perché è la città alla quale noi dobbiamo rispondere concretamente con la nostra visione e i nostri programmi. Con questo ho voluto fare un gesto concreto e simbolico per poter dire adesso parliamo insieme di programmi. Confrontiamoci su quelli, i cittadini ne hanno diritto».

RIZZI: GESTO DISTENSIVO - Al sopralluogo ha partecipato anche Alan Rizzi, assessore uscente allo Sport e figlio della 65enne che due giorni fa ha denunciato di essere stata aggredita da un sostenitore di Pisapia. «Finalmente un gesto distensivo - ha detto anche Rizzi a proposito della stretta di mano - è quello che ho chiesto anche io soprattutto dopo l'aggressione. Ho sempre chiesto, senza strumentalizzare, che qualcuno riconoscesse l'aggressione e chiedesse scusa. L'ho fatto elencando solo i fatti. Finalmente si torna a parlare della città e gli accadimenti che hanno rovinato una parte della campagna elettorale sono alle spalle». Quanto alla madre, Rizzi ha detto che sta meglio e che resterà in ospedale ancora per pochi giorni.

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