7 giugno 2020
Aggiornato 03:00
Celebrazioni Unità di Italia

Napolitano: esercito ha contribuito a coronamento unità d'Italia

Messaggio per 159esimo anniversario: «Ruolo determinante per il futuro»

ROMA - «L'Esercito, sin dalle sue origini, ha riflesso al suo interno la complessità e le diversità culturali e sociali del paese, ha fatto di esse un proprio carattere distintivo e qualificante, una ricchezza di valori, un confronto di idee la cui amalgama ha contribuito, in pace e in guerra, alla nascita e alla condivisione di un comune sentimento nazionale e, per questa via, al coronamento dell'unità d'Italia». Lo scrive il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata, Giuseppe Valotto.

«In occasione del 149° anniversario della costituzione dell'Esercito Italiano, rivolgo il mio deferente pensiero alla bandiera della Forza Armata, simbolo di onore e valore militare, e ai soldati di ogni grado, arma e specialità caduti nell'adempimento del dovere - scrive il Capo dello Stato -. Nato il 4 maggio del 1861, subito dopo la proclamazione del Regno d'Italia, dalla fusione dell'Armata sarda e di altre formazioni militari pre-unitarie, l'Esercito è stato protagonista della storia nazionale e saldo presidio della Patria negli eventi drammatici, dalla terza guerra di indipendenza alla grande guerra, dal secondo conflitto mondiale alla guerra di liberazione, che ne hanno segnato l'esistenza, collocando infine l'Italia come grande democrazia nella comunità delle nazioni libere del XXI secolo».

«Attraverso un lungo e difficile processo di razionalizzazione e riorganizzazione ancora in corso, l'Esercito tradizionale del passato, basato sulla coscrizione obbligatoria e ancorato alla difesa dei confini nazionali, si è trasformato in un moderno strumento militare professionale, proiettabile in lontane regioni, capace di operare in contesti diversificati multinazionali e multidisciplinari, impegnato in complesse missioni per la stabilizzazione di aree di crisi e per la pace.

Ufficiali, Sottufficiali, volontari, personale civile, potete essere a buon titolo orgogliosi di far parte di una istituzione prestigiosa e determinante per il futuro dell'Italia. A voi e ai vostri familiari, anche a nome di tutti gli italiani - conclude il Presidente della Repubblica -, rivolgo un riconoscente e affettuoso augurio e esprimo il mio più vivo apprezzamento per quanto avete fatto e state facendo per il nostro paese e per la comunità internazionale. Viva l'Esercito italiano, viva le Forze armate, viva l'Italia!».

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