17 ottobre 2019
Aggiornato 23:00
Borgo Pace, manifestazione sui 150 anni dell'unità d'Italia

Fini: «Nord e Sud uniti possono conquistare il futuro»

Il Presidente della Camera: «Secessione? Referendum è contro la Costituzione e la storia. Chi ha responsabilità rispetti le regole e dia il buon esempio»

BORGO PACE - «Il nord e il sud avranno la possibilità di conquistare il futuro se riusciranno a trovare l'unità». Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, intervenuto a Borgo Pace per una manifestazione sui 150 anni dell'unità d'Italia, dove protagonista è stata una «super-bandiera» italiana trasportata per alcuni chilometri da cittadini e istituzioni.
«In questa epoca così travagliata - ha aggiunto Fini - se si vuole difendere, come è doveroso fare, l'interesse di un popolo, se si vogliono difendere gli interessi dei territori, se si vuol conquistare un futuro attraverso la tutela di quelle che sono le particolarità, se questo è l'obiettivo della politica in senso nobile, non c'è illusione più pericolosa che pensare che ci si possa salvaguardare dai pericoli e in qualche modo conquistare il futuro attraverso delle divisioni, attraverso degli egoismi, l'innalzamento dei muri, la discriminazione».
Fini ha ammesso che ci siano differenze «specialmente in questa epoca tra il nord e il sud, ma avranno la possibilità di conquistare il futuro se riusciranno a trovare le ragioni dell'unità».

«Secessione? Referendum è contro la Costituzione e la storia» - «E' illusorio, magari attraverso un referendum, che il Nord potrebbe conquistare una indipendenza che non soltanto è contro la Costituzione ma è contro la storia e la realtà».
«Gli italiani che sono orgogliosi di essere tali - ha aggiunto - rappresentano la stragrande maggioranza di coloro che vivono oltre la linea gotica o il Po».
Fini ha espresso poi gratitudine al presidente della Repubblica per aver detto con molta chiarezza «che si è semplicemente fuori dalla storia oltre che dalla realtà se si auspica di fare l'interesse di un particolare territorio dividendo il Nord dal resto dell'Italia».

«Chi ha responsabilità rispetti le regole e dia il buon esempio» - «Chi ha delle responsabilità deve sempre e comunque rispettare le regole: è compito delle istituzioni dare il buono esempio per i cittadini».
«Se vogliamo che l'Italia resti unita e sia sempre più coesa, chi ha delle responsabilità - ha detto - deve avvertire prima di qualsiasi altro il dovere di essere un esempio, di rispettare sempre e comunque le regole, perchè non c'è una cultura dei diritti se non c'è una cultura dei doveri».

«Chi ha di più deve dare di più» - «Non può esserci altra via, nel momento in cui si chiede una politica di rigore, che si chieda a chi ha di più di dare di più, e nello stesso tempo assicurare coloro che si trovano in una condizione di difficoltà». Lo ha dichiarato il presidente della Camera condividendo le preoccupazioni degli enti locali per la riduzione dei finanziamenti previsti dall'ultima manovra, taglio che «farà aumentare il carico fiscale».