21 ottobre 2020
Aggiornato 14:30
La politica vista dal Colle

Napolitano striglia la Politica: Attenti alla morale, sostenere Monti

Al Colle la festa per i 150 anni: Avanti su risanamento ma anche crescita. Ora più che mai i partiti devono dimostrare di saper varare riforme istituzionali condivise, già per troppo tempo eluse

ROMA - Ora più che mai i partiti devono dimostrare di «saper varare riforme istituzionali condivise, già per troppo tempo eluse», e devono «garantire nel futuro comportamenti trasparenti sul piano della moralità». Pur riconoscendo ancora una volta il senso di «responsabilità» delle forze politiche che appoggiano il governo Monti in Parlamento, Giorgio Napolitano ha sfruttato l'occasione della cerimonia di bilancio del Centocinquantenario al Colle per «strigliare» la politica. Sia sul fronte della morale, alla luce delle inchieste giudiziarie che stanno scuotendo diversi partiti in diverse regioni in queste settimane, sia dal punto di vista del loro rapporto con il governo Monti, alla luce delle fibrillazioni dei partiti in questi ultimi giorni sui temi caldi della Rai e della giustizia, ma anche sulla riforma del mercato del lavoro.

SOSTENERE MONTI - Il discorso preparato per la giornata che segna un anno esatto dall'inizio delle celebrazioni sui 150 anni dell'unità nazionale è denso di richiami alle forze politiche affinchè continuino a sostenere, «senza cadute e senza regressioni», l'opera di «risanamento finanziario» avviata dal governo Monti. Un esecutivo che, ha sottolineato il capo dello Stato, ha conquistato un «capitale di fiducia» a livello internazionale, «rimedio sovrano di fronte agli attacchi speculativi». E che sul fronte crisi economica ha raggiunto «risultati superiori a pure possibili previsioni positive», traguardi che però «sono da consolidare e integrare». Come?
«Finendo e applicando rigorosamente i provvedimenti ancora all'esame del Parlamento - ha elencato Napolitano - spingendo fino in fondo l'impegno per la revisione e il contenimento della spesa pubblica, per la stabilizzazione di una prassi di pareggio di bilancio, per la sostanziale riduzione, attraverso tutte le vie percorribili, dello stock del debito pubblico». Non basta. Il presidente della Repubblica ha qualche riflessione anche per il governo. Perchè, spiega, l'opera di risanamento va integrata con «misure e politiche per il rilancio della crescita, al momento solo avviate in sede nazionale e annunciate in sede europea».