28 maggio 2020
Aggiornato 20:00
Inchieste G8

Scambio atti e informazioni tra i PM di Roma e Perugia

I Magistrati capitolini sentiti come testimoni

ROMA - Non è ancora stata decisa la competenza a procedere in modo esclusivo della Procura di Perugia nell'inchiesta sul G8 della Maddalena e sugli altri grandi eventi finiti al centro dell'indagine avviata dai pm di Firenze e che è stata trasmessa ai colleghi del capoluogo umbro. Gli inquirenti della Capitale, dopo la riunione tenutasi oggi a Perugia, tengono a sottolineare che si è proceduto ad uno scambio di atti e si è avviato un coordinamento delle diverse inchieste.

Gli atti inviati nei giorni scorsi «per conoscenza» - si spiega - sono quelli che riguardano sia gli accertamenti sul G8 che quelli sui Mondiali di nuoto e le celebrazioni per l'Unità d'Italia. Ma quelle carte potrebbero «tornare a Roma» se i magistrati di Perugia dovessero individuare fatti non connessi al caso di Achille Toro, il procuratore aggiunto romano, indagato per rivelazione del segreto d'ufficio.

In questo senso i pm capitolini che sono andati a Perugia, hanno anche reso informazioni ai colleghi, rispetto proprio al ruolo giocato da Toro nel coordinamento delle inchieste sui reati in danno della pubblica amministrazione. Nella Capitale, comunque, prima di proseguire in nuove verifiche si aspetterà la risposta dei pm di Perugia.

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