3 aprile 2020
Aggiornato 23:00
Reazioni. Il mistero della morte di Brenda

Brenda cercò di contattare Marrazzo in Regione

Lo ha riferito l'avvocato dell'ex Governatore: «Conosceva i Carabinieri, aveva un ruolo particolare»

ROMA - Brenda tentò di mettersi in contatto con l'ex presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, chiamando la sua segreteria in Regione. Lo ha riferito l'avvocato dell'ex numero uno dell'ente locale, Luca Petrucci, intervenendo alla registrazione della trasmissione Porta a porta, che andrà in onda questa sera. «Marrazzo - ha detto - mi ha riferito più volte che lui non era sotto ricatto, perché non erano riusciti ad arrivare a lui. Fino a quando non l'ha chiamato Silvio Berlusconi era convinto di averla fatta franca. Era convinto che questa cosa non sarebbe uscita fuori».

«Quando il poliziotto - ha proseguito Petrucci - telefonò in Regione il 6 luglio qualificandosi come «Giorgio il poliziotto» non riuscì a superare il filtro della segreteria. Dopo quella chiamata non ha più riprovato. L'unica altra telefonata che arrivò in Regione su quella di Brenda, che arrivò dopo la chiamata del poliziotto e prima del 17 luglio, perché quella è la data in cui la persona che ha ricevuto la telefonata è andata poi in ferie».

«Quindi - ha continuato l'avvocato - Brenda ha chiamato in Regione tra il 7 e il 17 luglio. Questo mette in evidenza un suo ruolo particolare. Se Marrazzo fosse già stato ricattato non ci sarebbe stato bisogno di questa rincorsa in Regione. Credo che Brenda l'avesse cercato perché era in qualche modo in contatto con i carabinieri, ma non riuscì mai a parlarci. Marrazzo aveva dato il numero della sua segreteria - ha concluso - ed era impossibile superare quel filtro».

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