20 gennaio 2021
Aggiornato 23:00
Politica & Giustizia

Grasso: «Con il processo breve colpevoli senza condanna»

«Eviteranno sanzioni i responsabili dei casi Parmalat, Cirio e Thyssen»

FIRENZE - Con l'approvazione della riforma della giustizia che prevede il cosiddetto «processo breve», molti colpevoli potranno evitare la condanna: lo ha affermato Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia, intervenendo al vertice nazionale antimafia organizzato dalla Fondazione Caponnetto.

INTERVENGO DA CITTADINO - Per il magistrato infatti «tanti processi in corso, come quelli Parmalat, Cirio, Thyssen, saranno estinti per la prescrizione del processo, e i colpevoli eviteranno la condanna». Grasso ha spiegato, precisando di intervenire «come cittadino», che avrebbe voluto «liberarsi da un incubo: milioni di processi civili e penali che giacciono in uffici deserti e male attrezzati, destinati ad essere definiti chissà quando. Mi risveglio dall'incubo, e sento parlare della riforma della giustizia, e spero che si ponga finalmente rimedio a questa situazione. Nulla di tutto ciò: si è proposto l'introduzione di una inedita e sconosciuta prescrizione dei processi che durino più di due anni in ogni grado di giudizio».

PROBLEMI DI INCOSTUZIONALITA' - Questo provvedimento, ha aggiunto il magistrato, permetterà la prescrizione per «delitti di indubbio allarme sociale», e presenta inoltre «alcune palesi disuguaglianze» come l'esclusione degli immigrati dal provvedimento, aspetti che potrebbero sollevare «problemi di incostituzionalità». Quindi la riforma, secondo Grasso, «non risolve il problema, che si risolve applicando l'articolo 111 della Costituzione». Il procuratore ha così prospettato l'eventualità di «imbuto di processi che si bloccano», ed ha obiettato che molte altre riforme potrebbero essere fatte per risolvere il problema della durata dei processi, anche riforme «a costo zero».