18 novembre 2019
Aggiornato 05:30
Impasse in commissione Giustizia al Senato

Processo breve, ostruzionismo delle opposizioni. Palma: Loro diritto

Il Ministro Guardasigilli: Fiducia? «E' corretta», ma le minoranze lavorano al «blocco» dell'attività parlamentare

ROMA - Impasse in commissione Giustizia al Senato, dove oggi si devono votare gli emendamenti al cosiddetto processo breve. L'opposizione, a ranghi compatti, sta infatti portando avanti con ogni mezzo un'azione di ostruzionismo completo, con interventi a raffica su ogni emendamento. Atteggiamento che proprio non è andato giù al presidente Filippo Berselli, che ha colto l'occasione di una piccola pausa per sfogarsi con i cronisti. «Stanno facendo un ostruzionismo palese e marcato su tutto». Ma quel che più dispiace a Berselli, però, è che l'ostruzionismo venga praticato «su un tema sul quale c'era il sostanziale accordo. Oggi si dovevano votare gli emendamenti, ma stanno prendendo a spunto quel che è successo ieri alla Camera».

Palma fiducioso - Chi invece non pare troppo preoccupato per l'atteggiamento poco collaborativo dell'opposizione è il ministro della Giustizia, Francesco Nitto Palma, a palazzo Madama per seguire i lavori della commissione. «Benissimo», ha risposto il ministro a chi gli faceva notare l'azione di blocco dell'opposizione, «è nel loro legittimo potere parlamentari». Ma Palma non è apparso troppo preoccupato neanche per il futuro del Governo. Del resto, la fiducia chiesta da Silvio Berlusconi alla Camera «è il passaggio istituzionalmente più corretto. Vediamo che cosa succederà dopo, perchè io penso che la fiducia verrà accordata».

Le minoranze lavorano al «blocco» dell'attività parlamentare - Allargando il raggio, quello che sta avvenendo in queste ore in commissione Giustizia è esemplare della linea scelta dalle opposizioni. Contrariamente a quanto avviene a Montecitorio, dove le minoranze hanno minacciato di non partecipare all'attività delle commissioni, a palazzo Madama, come non ha mancato di sottolineare la capogruppo del Pd, Anna Finocchiaro, l'opposizione partecipa, ma per bloccare e, appunto, ostruire.
«Non si capisce perchè - ha detto Finocchiaro - la maggioranza voglia andare avanti in un momento di così evidente fragilità ed esposizione. Noi stiamo intervenendo con tutti gli strumenti che consente il regolamento su ciascun emendamento e andiamo avanti così», in commissione Giustizia come questa mattina in Aula, quando tutti i gruppi di opposizione hanno abbandonato l'emiciclo, lasciando la maggioranza da sola ad approvare il Def. Obiettivo non dichiarato, ma palese, dimostrare che anche a palazzo Madama, dove il governo non ha problemi di numeri, è difficile trovare quel clima di concordia chiesto dal presidente della Repubblica come necessità per proseguire con la legislatura. A questo, quindi, probabilmente stava lavorando il leader di Api, Francesco Rutelli, che stamattina, prima di recarsi alla Camera, ha avuto un lungo conciliabolo con il senatore del Pdl Beppe Pisanu.